La svolta drammatica della manifestazione organizzata dal Movimento dei pastori sardi si è avuta quando le forze di polizia hanno reagito al lancio di bottiglie di vetro, prima con i lacrimogeni e poi con una serie di cariche condotte con i cellulari che hanno letteralmente invaso via Roma a sirene spiegate. Tutte le vie di fuga dei manifestanti sono state chiuse ed è cominciato un rastrellamento.
I delegati del Movimento pastori sardi hanno duramente criticato l'operato della politica sino a questo momento («sono passati 40 giorni e ci dite che state ancora lavorando») e hanno chiesto che vengano approvati gli interventi sotto forma di de minimis, che prevedono l'erogazione di 15 mila euro ad azienda, senza i quali il disegno di legge all'esame della commissione viene definito «riduttivo e quasi vergognoso rispetto alle aspettative del reparto, una legge beffa che dà elemosina e che i pastori rifiutano».
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