Da quando nel 2002 all’Aeroclub d’Italia si è insediato il leghista Giuseppe Leoni , esiste una flotta padana con nomi dei migliori esponenti del partito di Bossi. Anche il leader Bossi ne aveva. Ora sono rimasti I-Rmar ( in nome di Roberto Maroni) , I-Cald ( Calderoli) , l’I-Gtr ( Giulio Tremonti) , compreso un I-Noel ( Leoni al contrario).
Una pattuglia pagata dal dicastero di altero Matteoli. Ben 18 monoplani acquistati dall’Aeroclub grazie a un finanziamento ministeriale , per esser girati agli aeroclub della penisola. Al mensile Volare Leoni ha detto “Se ci sono piloti a cui non va bene ( il nome dei leghisti come matricola ndb) , che vadano su altri aerei”. A marzo alcuni velivoli erano fermi perché nessuna struttura li voleva , preferendo gli ultraleggeri a causa del caro carburante.
Nel 1996 lo stesso senatore leghista, di Gallarate , aveva presentato un disegno di legge per abolire l’aeroclub d’Italia, giudicato ente inutile. Dovrebbe aver cambiato idea. Leoni è al comando dell’ente dal 2002, prima come commissario straordinario , poi come presidente eletto , poi di nuovo come commissario. L’Aeroclub è un ente di diritto pubblico a cui si associano club aviatori e associazioni di varie città. Una motorizzazione del volo , che tiene registri e dà brevetti trasformata nel feudo del senatore , nonostante ssiwste una norma che vieta ai politici di dirigere un ente pubblico.
A giugno sono scaduti i sei mesi del commissariamento, durante i quali doveva essere redatto un nuovo statuto e eletto un nuovo consiglio federale. Il consiglio non c’è , lo statuto è pronto da marzo , ma Leoni non l’ha mai approvato. Appena si è saputo che Matteoli gli avrebbe rinnovato la carica per un altro semestre, i piloti hanno fatto partire una petizione on line chiedendo di non essere rinnovato : inutile il 18 luglio è stato riconfermato.
Leoni ha risposto alla petizione con lettere e petizioni. L’ultima nei confronti di Giovanni Spreafico , il team captain della nazionale juniores di volo, reo di aver firmato la petizione , ed è stato esonerato dalla squadriglia azzurra degli alianti. Il parlamentare non è nuovo a questi exploit. Nel 2003 annunciò che la scuola nazionale di elicotteri sarebbe stata spostata da Lugo di Romagna a Milano. Lugo è il paese di Francesco Baracca , l’unico asso italiano conosciuto al mondo , un mito poco inferiore al Barone Rosso. Alla sollevazione popolare , il senatur mandò gli ispettori, scoprì, secondo lui, irregolarità e portò via gli elicotteri.
Spazzoli, presidente scuola elicotteri ricorse al commissariamento deciso da Leoni, e vinse . Così per gli anni gli eliccotteri restano fermi , inutilizzati e il personale licenziato. Alla fine i mezzi sono stati spostati a Sarzana ad arrugginire , mentre la Corte dei Cointi chiedeva il motivo del spreco. Spazzoli ricorda “Due gare per aggiudicarli andarono deserte , Leoni ci chiese di riprenderli dicendo è ora che Lugo mi tolga questo dito dal cul…”. Ormai gli elicotteri sono ridotti male , i velivoli pagati 120 mila l’uno costerebbero 90 mila solo di manutenzione. E la scuola ha preferito comprarne nuovi , a spese loro.
Nel 2003 Leoni ha commissariato l’aeroclub dell’Aquila. Il senatore nomina un commissario di fiducia , ma si mette male. L’amministratore non paga le rate del mutuo acceso con il Credito Sportivo per rinnovare la flotta e l’ente si riprende i monomotori ipotecati. Ben 20 aerei su 28 sono stati venduti. Nel 2006 il Comune toglie la gestione dell’aeroporto all’aeroclub. Serviranno i poliziotti antisommossa per sfrattarlo nel 2009 , e ora il Comune pretende 3 milioni di arretrati per occupazione di suolo pubblico.
Tutte balle Leoni ha tolto dalle mani di veri ladroni l'Ae.C.I. facendolo funzionare.
RispondiEliminaCome no... 5 elicotteri del valore di 1M di Euro ridotti a rottame.
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