Masao Yoshida, 56 anni, direttore dell'impianto di
Fukushima, presente nei giorni dell'incidente verificatosi l'11 marzo a
seguito del terremoto e del successivo tsunami che investì il nord
est del Giappone, lascia il suo posto per ragioni di salute.
Lo
rende noto un comunicato della Tepco, che gestisce la centrale, senza
fornire ulteriori dettagli e soprattutto senza rivelare quale tipo di
malattia abbia contratto il dirigente. In particolare, se le deteriorate
condizioni di salute di Yoshida siano da mettere in relazione con gli
elevati livelli di radioattività presenti nell'impianto nucleare In conferenza
stampa, la Tepco si è trincerata dietro la necessità di "proteggere la
vita privata" di Yoshida aggiungendo , per voce di un responsabile, che in
ogni caso i medici non avrebbero riscontrato una relazione tra la
malattia del direttore e la radioattività.
Lo stesso Yoshida ha
mantenuto uno stretto riserbo, limitandosi a un messaggio diretto ai
lavoratori della centrale. "Sono costretto a lasciare l'unità di crisi
in un momento importante, su richiesta pressante dei medici", ha fatto
sapere con dispiacere il direttore dimissionario, rivolgendosi in
particolare agli specialisti impegnati nella gestione della più grande
catastrofe nucleare dai tempi di Chernobyl (1986).
Yoshida,
attualmente ricoverato in ospedale, continuerà a ricoprire un ruolo
nella divisione nucleare della Tepco. Durante l'emergenza nucleare di
marzo Yoshida ha vissuto in prima persona momenti terribili, restando
sul posto e operando in condizioni estreme. Il 12 novembre scorso,
parlando con alcuni giornalisti autorizzati a entrare per la prima volta
nella centrale, Yoshida aveva confessato di aver temuto per la propria
vita. Ma ha rifiutato di rispondere alle domande sulla quantità di
radiazione a cui era stato esposto.
Da parte sua, la compagnia
Tepco ha riconosciuto che diverse persone impiegate nel sito nucleare
sono state esposte a livelli di radioattività superiori ai limiti
autorizzati anche in condizioni di emergenza, ma che nessuna morte è
stata ricollegata direttamente a quella situazione. In particolare, tre
operai di Fukushima sono deceduti per altre ragioni dopo l'incidente
alla centrale, così come due impiegati, morti il giorno del sisma e
dello tsunami.

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