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by MADYUR

martedì 31 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 31 MAGGIO 2011 : LA BITCOIN


Già la chiamano la Wikileaks delle valute: per i critici è un progetto che può destabilizzare i mercati e l’economia mondiale e rovesciare governi; i suoi fan invece vi vedono un passo decisivo verso l’indipendenza dei consumatori e dei comuni cittadini del mondo da banche e autorità. E’ una nuova valuta digitale, creata da gruppi di hacker e che già viene usata per acquistare su aste online telefoni cellulari o dvd, o per giochi d’azzardo sulla rete.

Questa nuova divisa virtuale si chiama Bitcoin, e bitcoins al plurale. Interessa tutti, sta allarmando la Cia, altri servizi segreti e probabilmente le grandi banche centrali e fa sperare milioni e milioni di utenti del web. Spiegel online ne ha parlato in un ampio servizio del collega Christian Stoecker.

VISTI UOMINI ARMATI ADDESTRARE I RIBELLI LIBICI NELLA GUERRA CONTRO GHEDDAFI

Uomini armati dell’Occidente sono stati visto girare insieme ai ribelli , nel centro della Libia, nella prima conferma dell’invio di consiglieri della NATO per addestrare le forze anti-governative.

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Un gruppo di sei occidentali erano chiaramente visibili, secondo un rapporto di Al-Jazeera , a Dafniya, descritto come il punto più occidentale della zona ribelle . Cinque di loro erano armati e con indosso abiti informali color sabbia, cappelli a visiera e sciarpe di cotone arabe.

Il sesto, apparentemente più anziano del gruppo, portava nessuna arma visibile e indossava una camicia a maniche corte. Egli può essere un funzionario di intelligence. Il gruppo è stato visto parlare con i ribelli .

Il filmato è emerso nel momento in cui il presidente sudafricano , Jacob Zuma, è arrivato a Tripoli, nel tentativo di mediare un cessate il fuoco. Egli ha descritto che avrebbe chiesto a Gheddafi di dimettersi , e ha detto che si sarebbe concentrato sulle misure umanitarie e le modalità per attuare un piano architettato da parte dell'Unione africana, che avrebbe visto la Libia intraprendere un processo di transizione verso la democrazia, ma non cercare esilio a Muammar Gheddafi.

Gli uomini occidentali filmati da Al Jazeera erano presenti sulle linee offensive dei ribelli la scorsa settimana, pochi giorni prima gli elicotteri d'attacco inglesi e francesi hanno aderito alla campagna Nato. Ci si aspetta che siano attivi in Libia questa settimana e che possono essere distribuiti alla periferia di Misurata, da dove le forze fedeli a Gheddafi tengono le posizioni dei ribelli a est.

Ci sono state numerose segnalazioni della stampa britannica che i soldati sono SAS in qualità di "osservatori" in Libia per aiutare aerei della NATO per colpire le forze pro-Gheddafi.

Nel mese di marzo, sei soldati delle forze speciali e due ufficiali MI6 sono stati arrestati dai combattenti ribelli mentre cercavano d’incontrare i leader dei ribelli a Bengasi, in un episodio imbarazzante per la SAS.

Il gruppo è stato ritirato e un nuovo "gruppo di contatto" è stato inviato al loro posto. Un portavoce del ministero della Difesa ha dichiarato: "Noi non abbiamo nessuna forza là fuori".

Il soggetto è sensibile dopo che il Consiglio di sicurezza dell'ONU esclude specificamente "una forza di occupazione straniera di qualsiasi tipo su qualsiasi parte del territorio libico".

Nonostante più di due mesi di bombardamenti aerei da parte della Nato, i ribelli sono rimasti in grado di avanzare a ovest di Misurata, o ad ovest di Brega, 300 miglia a est. La capitale, Tripoli, rimane anche nella morsa di Gheddafi, che ha sfidato tutti i tentativi per costringerlo ad andarsene.

Il Consiglio Nazionale, di Bengasi che si posiziona come una alternativa democratica al governo di Gheddafi, ha sostenuto che otto alti ufficiali militari, tra cui quattro generali, aveva disertato dalla propria parte e che annunceranno la loro lealtà in una riunione che si terrà presto a Roma. Non c'era una conferma immediata da parte del governo italiano.

REPRESSIONE NELLO YEMEN. QUASI 100 I MORTI.

I carri armati hanno circondato il Palazzo , Muhammad al-Badr fu l’ultimo re dello Yemen. Imbraccia il fucile e spara contro il mezzo blindato , una sfida inutile prima di scappare al nord , da dove guida la rivolta contro il regime repubblicano nascente.

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Sono passati 49 anni da quel settembre 1962 e la guerra civile divide adesso la capitale , a punti cardinali invertiti: a sud sta il presidente Ali Abdullah Saleh protetto dalle truppe della Guardia Repubblicana , a nord i soldati del generale Ali Mohsen al-Ahmar spalleggiati da diecimila fedeli degli Hashid, la confederazione tribale più potente del Paese.

I sacchi di sabbia , le trincee urbane e oltre cento morti in quattro giorni hanno strappato Saleh dai vecchi alleati. Il leader yemenita viene dallo stesso villaggio di Ali Mohsen e a l’appoggio dello sceicco Sadq al-Ahmar , capo del clan , gli ha garantito di restare al potere per 32 anni.

La villa di Sadiq è bersagliata dalle forze governative e il presidente ha firmato gli ordini dell’arresto per lo sceicco e i suoi nove fratelli. Il presidente ha già promesso di firmare l’accordo per il trasferimento dei poteri , l’intesa che avrebbe potuto fermare le proteste iniziate quattro mesi fa. Ogni marcia indietro è stata un passo in avanti verso la guerra civile. Saleh prova a spaventare gli Occidentali : senza di me il caos e i campi di addestramento per Al Qaeda.

La repressione è gestita in famiglia. Il figlio Ahmed , possibile erede al trono , è affiancato da tre cugini e l’aviazione militare è guidata da un fratellastro del presidente. Gli ufficiali dell’esercito rimasti fedeli al leader bombardano i nemici con colpi di mortaio e di artiglieria. Ventotto persone sono morte nell’esplosione di un deposito di armi.

Metà dei 23 milioni di yemeniti gira con kalashnikov. Lo sceicco al-Ahmar ha richiamato le tribù verso Sana’a. Le milizie sono state organizzate in plotoni e sarebbero riuscite a conquistare 5 palazzi governativi. Il fratello Hamid , più giovane di 15 anni, è stato il primo a chiedere in pubblico le dimissioni di Saleh. Milionario vorrebbe decidere chi sarà il prossimo presidente.

Però la situazione in Yemen e in particolar modo nella città di Taez, focolaio della protesta antigovernativa, che sempre più assume i connotati di una vera e propria guerra civile. Dopo l’assalto in cui le forze di sicurezza yemenite hanno smantellato il sit-in permanente contro il presidente Ali Abdallah Saleh, uccidendo 20 manifestanti, i ribelli hanno ucciso 4 militari, tra cui un colonnello, in una imboscata tesa da presunti membri di al Qaida, nei pressi di Zinjibar, nel sud dello Yemen.

Intanto le forze di sicurezza sono tornate ad aprire nuovamente il fuoco contro i dimostranti che tentavano di riappropriarsi di Piazza libertà, nella quale erano accampati da giugno per chiedere la fine del regime di Ali Abdullah Saleh, e dalla quale sono stati cacciati via con la forza dopo l’assalto. Ciò che più preoccupa, come sempre in questi casi, sono i racconti dei testimoni oculari.

TREMONTI , MINISTRO DELL’ECONOMIA DELL’IMMOBILITà.

Molti economisti famosi, tra i quali Michele Boldrin e Giulio Zanella , criticano spietatamente Tremonti “Giulio Tremonti straparla per coprire il suo fare o meglio il suo non fare. Perché vero fa poco ; ma quelle cose che fa sono dannose per il Paese”. Questi economisti sono anche animatori del sito noisefromamerika.org

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L’Ocse e il Fondo Monetario l’hanno , però, rilanciato “Abbiamo superato l’esame” gongola il Ministro dell’Economia. Nei Giorni precedenti aveva dovuto incassare le critiche di Confindustria e di rete Imprese di fronte alle misure per lo sviluppo approvate dal Consiglio dei Ministri. Secondo il governo a far ripartire l’economia, ma che hanno riscosso poco entusiasmo da chi dovrebbe beneficiarne.

Nel decreto si trova la carta d’identità elettronica multiuso a una nuova versione del piano casa, dalla semplificazione degli adempimenti fiscali alle nuove regole per gli appalti, dalla possibilità di rinegoziare i mutui a tasso variabile alla nuova authority per l’acqua , dall’assunzione dei precari della scuola al diritto di superficie agli stabilimenti balneari.

Il ritardo dell’Italia , ormai , in termini di crescita sta diventando abissale ( –5,7% del 2009 , –7,4% 2008-2010; – 3% 2000-2010). Un argomento importante per l’Ocse e il Fmi, suggerendo riforme strutturali, che Tremonti non riesce o non vuole fare.

Tremonti ha avuto il pregio di non usare il bilancio pubblico per affrontare la recessione. Ma in un qualsiasi caso di cedimento, la speculazione attaccherà l’Italia come ha fatto con la Grecia , con l’Irlanda e il Portogallo e come minaccia la Spagna. La difesa dei bastioni è diventato un alibi per giustificare l’immobilismo : non ci sono soldi da spendere , quindi bisogna aspettare tempi migliori.

Ma secondo Voldemort (il cattivo di Harry Potter) , gli economisti di sopra, la tenuta dei conti italiani di fronte alla recessione , il mercato ha fatto capire di aver paura dell’elevato livello del debito. Il livello delle entrate , in rapporto al Pil , è ai suoi massimi storici. E’ impossibile che scenda senza taglio alla spesa pubblica. Tremonti e Berlusconi hanno promesso una riforma fiscale senza meglio definirla. Sono state insediate 4 Commissioni che sono dei piccoli Cnel , con una sessantina di partecipanti ciascuno , dove tutti badano a tutelare i privilegi della categoria che rappresentano.

Tremonti ha fatto sempre passare il concetto che un Paese le cui famiglie sono poco indebitate può permettersi un debito pubblico più elevato. Come se, in caso di bisogno, il Tesoro potesse attingere sui risparmi degli italiani per finanziare il proprio fabbisogno. Tremonti , inoltre, si è inventato il concetto di debito atomico : quelle spese , non contabilizzate , che altri Paesi dovranno sostenere per il decommissioning delle centrali nucleari e per lo smaltimento delle scorie. L’Italia non ha centrali ed è avvantaggiata , anche se Berlusconi , come ci ricordiamo, ne voleva costruire otto. Tutto per ridurre le spese dell’energia.

MICHELLE HUNZIKER IN BIKINI ANCORA UNA BELLEZZA AL TOP



Michelle Hunziker in bikini viola a Varigotti apre ufficialmente la stagione delle bellezze scoperte. Forma strabiliante, curve mozzafiato. Per la bionda svizzera è come se il tempo si fosse fermato. Il suo lato B è sempre al top.

Sono passati alcuni anni da quando la showgirl svizzera si mostrava di spalle, la lunga treccia sulla schiena e un fisico a dir poco perfetto e statuario. Lo stesso che la Hunziker sfoggia ancora oggi. Trovarle un difetto è davvero difficile. Ed è soprattutto il suo lato B ad essere rimasto invariato. Invidia di molte donne, che fanno di tutto per risollevare e tonificare glutei minacciati dal tempo che passa.


Eppure la bionda conduttrice, star in Germania come in Italia, è ancora single. Dopo Eros Ramazzotti Michelle ha collezionato solo flirt "andati storti". Adesso si mormora che una nuova ventata frizzante stia rinfrescando la sua vita sentimentale. Lui sarebbe Vittorio Brumotti, inviato di Striscia, con cui la Hunziker è stata fotografata mentre entrava a casa sua. Nulla di ufficiale. La singletudine però sembra fare bene alla splendida Michelle. Se gli effetti di una vita amorosa a singhiozzo sono questa bellezza senza tempo, allora speriamo che resti sola ancora un po'.

lunedì 30 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 30 MAGGIO 2011 : MISTERO IL CAMION CADUTO IN UNA VORAGINE









Per certi versi è un giallo. Il camion che finisce in una voragine perchè all'improvviso la strada "collassa" non ha per il momento trovato giustificazioni. Troppo carico o troppo debole il manto stradale? Per il momento nella provincia cinese di Changchun sono in corso verfiche da parte degli esperti mentre le foto fanno il giro del mondo. Lanota positiva è che le due persone a bordo del mezzo pesante se la sono cavata con tanta paura e qualche ammaccatura

RISULTATI BALLOTTAGGI 2011

BALLOTTAGGI 2011

LA BIELORUSSIA DEL DITTATORE LUKASHENKO ORMAI IN BANCAROTTA. CHIEDE AIUTO ALLA RUSSIA E SVENDE I SUOI GASDOTTI “PREGIATI”

A Minsk puoi trovare due file.C’è chi tenta di acquistare qualsiasi cosa con i rubli che si svalutano velocemente: dai tostapane al cibo in scatola, alla farina. Tante persone in fila al Gum, negozio centrale sulla via principale della capitale bielorussa. E poi c’è la fila davanti alle banche , con persone disperate che aspettano per giorni di acquistare dollari o euro. Tutti vogliono avere qualcosa in mano che un futuro non sia carta straccia. Perfino i cambiavalute clandestini hanno terminato la valuta pregiata.

Il fatto è che la Bielorussia dell’ultimo dittatore d’Europa allo sbando. Lukashenko con il suo Kgb ( che ancora porta il vecchio nome) , i kolkoz rurali e le fabbriche statali , non riesce più a mantenere le promesse fatte ai miti bielorussi : niente libertà e niente Occidente in cambio di stipendi sicuri , assistenza statale. Gli aumenti vertiginosi di salari e pensioni concessi alla vigilia delle elezioni di dicembre sono stati falcidiati dall’inflazione e dalla svalutazione che ha fatto raddoppiare il costo di euro e dollari.

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Inoltre non c’è più tranquillità in Bielorussia : l’11 aprile una terribile esplosione ha scatenato morte e terrore nella metropolitana di Minsk.

La repressione ha raggiunto alte vette , tanto da provocare sanzioni dell’Unione Europea e Stati Uniti , tra l’altro Lukashenko e altri 150 dirigenti del Paese non possono viaggiare all’estero. Gli esponenti dell’opposizione che si erano candidati contro batka ( così ama farsi chiamare Lukashenko) sono stati condannati a pesanti pene detentive , fino a cinque anni. Questo solo perché erano scesi in piazza per protestare pacificamente contro risultati falsati della sue rielezione.

Lukashenko ha sempre detto che il Paese può farcela da solo , dopo che il Fondo Monetario Internazionale l’h abbandonato vista la scriteriata politica economica. Il debito pubblico viaggia oltre gli 8 miliardi di dollari e le riserve di valuta che sono scese ufficialmente sotto i 3 miliardi di dollari sono in buona parte già impegnate.

Lukashenko ha cercato nell’ultimo periodo di salvare il salvabile. Ha promesso di graziare i prigionieri politici e soprattutto si sta riavvicinando alla Russia. Ha provato a chiedere un prestito di 3 miliardi di dollari , ma Mosca ha accettato di sborsarne per quest’anno solo 1,2 miliardi. E in cambio ha ottenuto un vasto programma di privatizzazioni : lo Stato dovrà vendere aziende per un totale di 2,5 miliardi di dollari l’anno. Le aziende russe sono interessate ad acquistare , con occhio particolare per quello che è considerato un boccone prelibato, il controllo della rete di gasdotti che fanno transitare il metano russo diretto all’Europa Occidentale.

EGITTO RIAPRE IL VALICO DI RAFAH , NEL CONFINE CON GAZA. MIGLIAIA DI PALESTINESI SPERANZOSI LO ATTRAVERSANO , ISRAELE HA PAURA DI UN LEGAME PIù STRETTO TRA IL NUOVO GOVERNO EGIZIANO E HAMAS

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L'Egitto ha riaperto la sua frontiera con Gaza , facendo in modo che i palestinesi possano lasciare il territorio bloccato, con una mossa considerata come un'indicazione di politica a sostegno più che di rivoluzione di febbraio.

Centinaia di persone cariche di bagagli si erano radunati al valico di Rafah, nel sud di Gaza, prima del confine aperto alle 09:00. Circa 300 persone nelle prime ore , i funzionari hanno detto che prevedono un esodo di 1.000 persone entro la fine della giornata. Donne, bambini e uomini sopra i 40 anni sarà consentito viaggiare gratuitamente da Gaza in Egitto, ma gli uomini sotto i 40 saranno tenuti a chiedere e ottenere un visto. Una gran parte di Gaza, 1,5 milioni di abitanti è di età compresa tra i 18 ei 40 anni.

La frontiera sarà aperta per otto ore al giorno, sei giorni alla settimana. Nei quattro anni da quando Hamas ha preso il controllo di Gaza, 18 mesi dopo aver vinto le elezioni, e Israele ha imposto un blocco rigoroso, il confine di Rafah è stato aperto a intermittenza e solo studenti, imprenditori e persone bisognose di cure mediche sono stati autorizzati ad attraversarlo.

Tutti i valichi di frontiera con Israele sono strettamente controllati . Nonostante allentamento del blocco , quasi un anno fa, Israele continua a vietare determinati beni, come materiali da costruzione, ad entrare a Gaza e blocca quasi tutte le esportazioni. Rafah non sarà aperto al traffico commerciale.

Il governo israeliano ha espresso il timore che la riapertura delle frontiere porterà alla spedizione di armi e militanti a Gaza ed è anche allarmato per la prospettiva di legami più stretti tra il nuovo governo egiziano e la Striscia di Gaza. L'ex presidente Hosni Mubarak, che è stato costretto ad andare via nella rivoluzione di febbraio, era visto come un alleato di Israele. Il nuovo governo il mese scorso ha negoziato un accordo di riconciliazione tra le fazioni rivali palestinesi Fatah e Hamas, tra cui un accordo per aprire la frontiera.

"Le persone sono felici perché Rafah è stato riaperto, dicono che è il primo passo per rompere l'assedio di Gaza", ha affermato giornalista locale Hazem Balousha. "E’ visto come una conseguenza della rivoluzione egiziana e la riconciliazione".

Ghazi Hamed, il funzionario di Hamas che sorveglia il confine dalla parte di Gaza, ha detto di sperare che 1.000 persone sarebbero in grado di attraversarlo ogni giorno. "Noi collaboreremo con i fratelli egiziani per assicurarsi che le nuove disposizioni siano attuate facilmente e con precisione", ha detto.

IN ATAC LETTERE DELL’EX AMMINISTRATORE DELEGATO BERTUCCI , IL GENEROSO, CON INDENNIZZI DA FAVOLA PER EX DIRIGENTI. IN UN’AZIENDA PIENA DI DEBITI

Il 19 ottobre 2010 il vicesindaco Cutrugno, sindaco del Pdl, nel porgere gli auguri al nuovo amministratore delegato dell’Atac (Carlo Tosti ) , non si trattenne a rivolgere un saluto più caloroso al suo predecessore Adalberto Bertucci , di fatto appena trombato , ringraziandolo “…di aver saputo guidare l’azienda con la generosità e l’impegno che gli sono propri”. La generosità . soprattutto di cui la municipalizzazione dei trasporti della capitale , nel breve periodo della sua gestione , aveva dato numerose dimostrazioni tangibili.

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Basta ricordare le assunzioni a raffica di amici e parenti che hanno scosso la giunta Alemanno , facendo finire il nome di Bertucci nel registro degli indagati. Oppure il contratto di consulenza da 219 mila euro che gli aveva assegnato l’azienda da lui gestita. Niente a riguardo delle lettere firmate da Bertucci in favore di altri dirigenti della municipalizzata a tre mesi delle sue dimissioni.

Si tratta di lettere su cui contenuto niente è più chiaro delle parole fatte mettere a verbale : quelle lettere riconoscono ai predetti dirigenti una estensione dell’indennizzo spettante nell’ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro a 5 anni di retribuzione , rispetto ai 2 previsti dal contratto di lavoro di settore , e prevedono l’indennizzo anche nel caso di un mutamento di mansioni.

E chi sono questi dirigenti?

“Il Dr Cursi, il Dr Di Luzio , la Dssa Zadotti, il Dr Ponzio, Il Dr Cipolla , il Sig De Cristofaro e l’avv.Lombardo” c’è scritto. Allora Angelo Cursi è il responsabile del settore acquisti , parente del senatore del Pdl Cesare Cursi. Di Luzio è capo del personale , ritenuto vicino agli onorevoli del Pdl Aracri e Vincenzo Piso , a loro volta considerati assai influenti sull’Atac. Francesca Romana Zadotti , ex collaboratrice di Bertucci, ex dipendente del Comune comandata all’Atac è soprannominata la Zarina. E’ arrivata in un baleno sulla poltrona di amministratore delegato di Trambus open , società controllata che gestisce il business dei torpedoni turistici , sua nuora Chiara Marchi è impiegata al marketing dell’Atac, mentre suo figlio Tommaso Aiello ha realizzato i gadget aziendali per l’azienda , pagati dall’Atac 200 mila euro. Di Ponzio è stato militante nell’organizzazione di estrema destra Terza Posizione , lui ha respinto le accuse evidenziando titoli ed esperienze personali. Manolo Cipolla è consigliere comunale del Pdl di Palombara Sabina, comune alle porte di Roma, in Atac lavora anche suo cognato Ugo De Angelis , impiegato al personale. Mauro Lombardo è all’ufficio acquisti è vicesindaco del Pdl a Guidonia Montecelio . De Cristofaro è ancora sconosciuto.

Le lettere secondo una verifica sarebbero costate 4 milioni all’Atac. Mica male per un’azienda in perenne perdita, nel 2009 di oltre 700 milioni.

VALERIA MARINI SI SPOSA


Una delle donne più ingombranti dello showbusiness ha incontrato l'uomo della sua vita. Valeria Marini in una intervista esclusiva al settimanale Vivessere confessa: "Finalmente mi sposo". Ancora top secret il nome e il cognome del fortunato futuro marito.

Valeria ha anche raccontato di essere a favore dell'adozione per i single: "Assolutamente. Ci sono single di fatto con un’ organizzazione di vita tale da poter dare al bambino tutto ciò di cui ha bisogno. Molte attrici nel mondo hanno adottato un bambino da single e successivamente hanno avuto altri figli naturali con altri".

Da qui la voglia di metter su famiglia: "Il valore della famiglia in primis, credo che una base solida di affetti determini anche il segreto del successo di una persona da un punto di vista professionale".

Dunque, hai trovato l’uomo della tua vita? "Penso proprio di si!". Da oggi in poi possiamo parlare quindi di Valeria Marini non più come single? "Penso proprio di si!". A quando le nozze? "Lo saprete presto!", conclude.

domenica 29 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 29 MAGGIO 2011 : NAVE DA CROCIERA PER RICCHI DA 1000 EURO AL GIORNO







E’ l’ultima frontiera del lusso, una nave da crociera per quattrocento passeggeri in giro per i mari del mondo, piccola nelle dimensioni, ma unica negli arredi, nella qualità del servizio offerto e, ovviamente, nel costo che viaggia attorno ai mille dollari al giorno. E’ La Seabourn Quest, costruita a Genova dai cantieri Mariotti e appena consegnata all’armatore, la Seabourn, uno dei marchi dell’americana Carnival Corporation, il leader mondiale nel settore delle navi da crociera, proprietaria fra l’altro anche di Costa. Trentaduemila tonnellate di stazza lorda, 198 metri di lunghezza distribuita su undici ponti, la Seabourn Quest ha soltanto suite con balconi privati, 225 in tutto, per ospitare fino a un massimo di 462 passeggeri. Per loro, a disposizione giorno e notte un equipaggio di 338 persone. A bordo, allestimenti extralusso e materiali esclusivi, dal teak al marmo italiano, fino all’alabastro. E poi quattro ristoranti, sei bar, 3 boutiques con tutte le griffe più ricercate, otto piscine (fra cui sei jacuzzi), due palestre e ancora salone di bellezza, business center, libreria, casinò, lavanderia, area massaggi e solarium. Particolarmente spinta anche l’offerta hi tech, grazie a ottanta cholometri di cavi di automazione installati, poco meno di quelli montati su una nave da crociera da 110mila tonnellate di stazza. La nave resterà in estate nel Mediterraneo e nell’Egeo, poi proseguirà con le sue crociere esclusive nel Nord Europa, fino a spostarsi in autunno nei Caraibi e da qui, in inverno, partire per un giro del mondo lungo 109 giorni

LA "ZINGAROPOLI" DI OMBRETTA COLLI ALL'INFEDELE DI LA7- QUANTO ERA DIVERSO TUO MARITO

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FALCONE - LA MAFIA NON è INVINCIBILE

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sabato 28 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 28 MAGGIO 2011 : L'ABITO DI MARILYN MONROE VA ALL'ASTA



Marilyn Monroe é entrata nei sogni di milioni di uomini anche grazie a un celebre abito bianco che si alzava, lasciando scoperte le gambe, mosso dal passaggio della metropolitana nel film "Quando la moglie è in vacanza", diretto nel 1955 da Billy Wilder. Ora l'abito-icona va all'asta in una vendita che promette di raggiungere i 2milioni di dollari. Insieme ad altre memorabilia hollywoodiane - come i costumi di scena da Il mago di Oz e My fair lady - il "subway dress", come viene chiamato in inglese, è uno dei 3500 pezzi della collezione di Debbie Reynolds che verranno venduti a Beverly Hills il prossimo 18 giugno

L'ESTREMISTA BOSSI TRA PERNACCHIE EVAFFA....

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SPOT LEGA SU PISAPIA

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PARLA LA MAMMA DELLA BIMBA DIMENTICATA IN AUTO

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CAMPAGNA ANTI PISAPIA DAVANTI ALLE CHIESE

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venerdì 27 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 27 MAGGIO 2011 : NASCE UN RARO KIWI BIANCO



In Nuova Zelanda è nato un raro Kiwi di colore bianco, segnando una delle stagioni più fertili per il simpatico uccello da quando è stato aperto un centro per proteggere l'animale simbolo del Paese. Lo riferiscono alcuni responsabili dell'ambiente locali. L'uccello, un esemplare maschio battezzato Manukura (nome dato ai saggi anziani in lingua maori), è nato nel centro di Pukaha, a nord della capitale Wellington. "Si tratta del primo uccello bianco nato in cattività", ha spiegato Bob Francis, presidente del centro di Pukaha, sottolineando che non si tratta di un albino.

PER COMBATTERE LA CORRUZIONE A MOSCA VIENE INSERITA LA MACCHINA DELLA VERITà

I controlli interni si sono rivelati inutili per combattere la corruzione, per questo il governo Russo ha deciso di ricorrere al poligrafo , meglio conosciuto come “macchina della verità”. Si incomincia dalla capitale. Tutti i dipendenti del comune dovranno passare regolarmente il test per non essere licenziato. Appena il Parlamento avrà approvato la legge , ai test saranno sottoposti tutti i dipendenti pubblici a rischio , dai poliziotti a i doganieri.Già oggi il Ministero dell’Interno e i servizi segreti fanno ampio uso del poligrafo, anche se i risultati non sono stati clamorosi.

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Mazzette e tangenti sono un fenomeno che ha assunto proporzioni colossali. Dal vigile urbano che ferma chiunque abbia la targa sporca e si accontenta di 1000 rubli (25 euro), al dirigente ministeriale che assegna gli appalti pubblici. Nella classifica di Transparency International la Russia è al 154° posto su 178, dopo Haiti e Zimbabwe. Nel 2008 il Dipartimento di Stato americano ha calcolato che la corruzione in Russia costa alle imprese 300 miliardi di dollari all’anno.

A Sochi , dove fervono i lavori per le Olimpiadi del 2014 , si dice che le tangenti oramai superino abbondantemente il 50% del valore degli appalti ( e il budget statale non a caso sia passato dagli originali 8 a 28 miliardi di euro).

Il ministero dell’Interno ha smascherato una banda che vendeva posti nell’amministrazione pubblica , evidentemente considerati molto redditizi ( lo stipendi è molto basso).

Gli americani credono fermamente nel poligrafo , tanto da sottoporre a regolari test tutti i dipendenti dell’Fbi e della Cia. In Europa invece è molto screditato e non ha valore legale. E poi si dice è facile ingannarlo. Esistono diversi siti internet che insegnano vari trucchi “Bere molto caffè, infilarsi un chiodo nella scarpa , così il dolore distrae per domande imbarazzanti”.

La macchina si basa su una serie di parametri fisiologici che cambiano quando un soggetto è sotto stress. Ma la famosa spia dei russi Aldrich Ames riuscì a battere il poligrafo seguendo le istruzioni del Kgb “Una buona notte di sonno, entrare nella ala rilassato , trattare con simpatia l’esaminatore , stabilire una relazione e dimostrare di voler cooperare”.

ELISA ANZALDO, TELEGIORNALISTA DEL TG1 NOTTE, VUOLE NON COMPARIRE PIù IN VIDEO PERCHé NON VUOLE METTERE LA FACCIA SU NOTIZIE ASSOLUTAMENTE TENDENZIOSE E DI PARTE.

Nella scrivania del direttore “servile” del Tg1 è comparsa  una lettera firmata da Elisa Anzaldo, storico volto della cronaca e attuale conduttrice della notte. Chiede a Minzolini di essere sollevata dalla conduzione perché non può più mettere la faccia in un giornale che è palesemente di parte , distorcendo le notizie a favore del Premier Berlusconi.

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E’ stato inserito Un elenco delle news censurate per favorire il Premier. Dall’oscuramento del Rubygate , a non aver dato notizia dello scandalo dei manifesti Br di Lassini , alla proposta di un deputato del Pdl per cambiare la Costituzione o il nuovo “problema” monnezza a Napoli. Tutte notizie scomode che non sono state raccontate , o raccontate in parte.

La richiesta della Anzaldo era già arrivata a Minzolini il 19 aprile. Allora il conduttore non aveva accontentato la conduttrice. L’aveva spiegato perché un lungo elenco di notizie delle quali aveva denunciato l’oscuramento lui non le considerasse tali.  Ma l’11 maggio Anzaldo ha ribadito il concetto già espresso “Non posso più rappresentare un telegiornale che ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell’informazione pubblica con equilibrio , correttezza , imparzialità e completezza dell’informazione”. Anzaldo non vuole più mettere la faccia in un tg che fa una campagna di informazione contro. 

Clamoroso il caso Lssini , che per giorni ha dominato le prime pagine dei quotidiane e lo spazio di molti Tg. O le polemiche sulla concessione delle spiagge per 90 anni , su questo il governo ha fatto retromarcia. Tutti motivi per cui Anzaldo chiede di non andare più in video a condurre , la vita per un telegiornalista.

La Anzaldo ha deciso di rendere pubblica la lettera dopo l’intervista monologo rilasciata al Tg1 da Berlusconi e costata 250 mila euro di multa. Proprio per questo sulla bacheca del telegiornale erano comparsi molti post-it di giornalisti scontenti per l’operato del direttore ma poi il Comitato di redazione si è spaccato : Romita non ha firmato la richiesta di concedere pari tempo a tutte le forze politiche e di garantire il pluralismo. Insomma il rispetto della par condicio.

I FILE SEGRETI DI ANEMONE , L’IMPRENDITORE DELLA CRICCA , SONO STATI PARZIALMENTE SVELATI. TRA QUESTI I SOLDI DATI ALL’INSAPUTA A SCAJOLA E ALLA CONGREGAZIONE FIDE DEL CARDINALE SEPE

I segreti di Anemone, l’imprenditore della cricca, sono stati svelati. Ci sono soprese e dettagli strani. Oltre al fatto che era Anemone quello che pagò , all’insaputa di Scajola, l’appartamento fronte Colosseo. Ma non erano gli unici soldi “indirizzati” all’ex ministro. Nella lista di Scajola c’era anche la spesa di un misero frullatore( 100 euro) , la terra per vasi per la segretaria (83,20) un trasformatore (147,60).

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Contanti a fiumi, anche, per accudire i bisogni , anche di lavanderia, del capo della Protezione Civile Bertolaso. Inoltre cene elettorali di Forza Italia dell’ex ministro ( 4 mila euro) , spese immobiliari per il presidente dell’Enac Riggio ( oltre 18 mila euro) , ventimila euro a beneficio di un immobile della coppia Violati - Maria Grazia Cucinotta , e un giro di contanti verso la figlia del ministro Lunardi.

I file estratti dal computer della segretaria di Anemone dal Ros dei Carabinieri di Firenze , sono stati trascritti agli atti della cosiddetta “inchiesta g8”. Portano questi file nuova tempesta per Scajola. C’è la possibilità, con le nuove acquisizioni, di iscrivere al registro degli indagati l’ex ministro per riciclaggio.

Anemone annota il nome di Scajola nell’ottobre del 2001 : 5 milioni di lire per rimborso Vanessa spese ministro ; “i milione di lire per spese autista. Lo si ritrova nel 2004 Con il famoso appartamento a via Fagutale. E le varie piccole spese scritte sopra. ( piccole ma non insignificanti).

C’è n’è anche per l’ex ministro Lunardi , accusato di corruzione per l’acquisto di Propaganda Fide di un palazzo in via dei Prefetti nel 2004. Nella lista di Anemone fa capolino la figlia , sempre in uscite in carico a Via dei Prefetti. Sono 250 mila euro nel 2006 , e oltre 280 mila nel 2004. Con una particolarità , in questo caso, i soldi vengono annotati in entrata e in uscita nello stesso momento e per lo stesso importo. A Via Prefetti vengono pagate regolarmente le utenze prima e dopo la sua vendita.

Si scopre Il legame del costruttore con gli ambienti cattolici. Il legame con Propaganda Fide. Escono , il 12 novembre 2004, 5 mila euro per C.Sepe , il cardinale a capo della Congregazione. A Francesco di Muzio , capo ufficio dell’amministrazione immobiliare di Propaganda , vanno 5 mila euro per l’indulgenza di una benedizione e due omaggi in profumi (?). Mentre Monsignor Camaldo , mondano cerimoniere del Papa , non deve disturbarsi per saldare il meccanico che ha in carico il suo fuoristrada. Fanno 3 mila 250 euro. Annotata anche la torta di compleanno per Monsignore a 23 euro.

I bisogni di Bertolaso non sono gratis. Dal 2003 al 2007 di affitto inconsapevole del capo della protezione civile in via Giulia , se ne vanno 33 mila 632 euro e 56 centesimi per pigione , utenze, riparazioni di guasti alla Tv , spese di lavanderia. Senza contare le 30 mila euro per la figlia di Bertolaso, Olivia, e 20 mila euro per spese sostenute a Marilleva , località sciistica trentina.

Nella nota spese Balducci sono centinaia le voci. Bisogni di tutta la famiglia coperta senza badare spese. Acquisto di case , manutenzione della villa a Montepulciano , acquisto di quote in società di produzione cinematografica e compenso dei loro attori , pagamento Ici , utenze, ricariche telefoniche , anticipi per auto e quad.

I soldi spesi da Anemone dal 2001 al 2009 ha speso solo per case agli “amici” 10 milioni di euro. A volte i soldi che escono non hanno nessun riferimento, quindi altri regali possono essere stati consegnati. L’autista Fathi e l’architetto Zampolini hanno seguito le trattative immobiliari e hanno avuto il compito di consegnare i soldi al momento del rogito. Inoltre sono presenti altre identità ancora non riconosciute.

PASSEGGIATA CON AMORE TRA EROS RAMAZZOTTI E MARICA PELLEGRINI


Splendida silhouette, nonostante il pancione ormai evidente, la bella Marica Pellegrinelli, al settimo mese di gravidanza, si gode una passeggiata in famiglia. Con lei Eros Ramazzotti, visibilmente ingrassato e la figlia Aurora, avuta da Michelle Hunziker. Un quadretto familiare da copertina di cui il cantante sembra contento, come mostrano gli scatti di Novella 2000, dove Eros bacia e "tocca" la giovane compagna.

I gesti di tenerezza si sprecano in questo trio da happy family. Aurora accarezza i capelli di Marica, che si accarezza la pancia con una mano. Tra le due il feeling è ufficiale, in fondo hanno solo 9 anni di differenza e sembrano capirsi alla perfezione.

Cosa poteva chiedere di più Ramazzotti? Tanta fortuna e soddisfazione gli ha fatto bene, al punto che si è un po' lasciato andare e a risentirne è stata la sua forma fisica. Il cantante appare appesantito, si parla di 7 chili in più sul peso forma. Ma ad un quasi papà per la seconda volta si può perdonare tutto. L'importante è che dopo il parto si metta a dieta, a Marica la pancetta di mezza età del suo compagno 47enne, potrebbe cominciare a non piacere.

giovedì 26 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 26 MAGGIO 2011 : FESTIVAL DI LUCI A SIDNEY





Luci e colori, ma anche musica... e come promettono gli organizzatori "creatività". Ecco Vivid Light, grande kermesse tra arte e tecnologia che si svolge in una cornice spettacolare di suo, la splendida Sydney, metropoli dal volto umano che è diventata l'icona di uno stato continente, l'Australia, e di un modo di vivere le grandi città, tra tecnologia, modernità e natura. Ecco alcune opere, dove i giochi di luce sono davvero spettacolari. Su tutte, l'installazione del Gruppo "Electric Canvas" (tela elettrica), che ha cambiato il volto al palazzo della Dogana con proiezioni a colori che ora riproducono la mitica Baia della città, ora colorano l'edificio di un rosa-rosso che ricorda i palazzi di Jaipur. Ecco le immagini. L'evento è in programma fino al 13 giugno

GLI HAITIANI CERCANO UNA VITA MIGLIORE IN BRASILE. IL GOVERNO SUDAMERICANO CHIUDE LE FRONTIERE

Ogni sera si radunano in una strada del Brasile sotto la luce ambrata dei lampioni. Arroccato sul muro di un negozio per parlare di politica, barzellette e cantare insieme .Appena l’oscurità avvolge Iñapari, una città di confine lungo l’Amazzonia peruviana, il suono del francese e canzoni haitiane riempiono l'aria.

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"Siamo venuti qui in cerca di una vita migliore", ha detto Baptiste Suppler, un 29 enne della quarte città di Haiti , Gonaives. Suppler fa parte di una ondata di immigrati haitiani determinati a costruire una nuova vita nell'Amazzonia brasiliana. "Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il Brasile", ha aggiunto.

Secondo le autorità brasiliane almeno 1.500 haitiani sono entrati nella regione amazzonica da quando un terremoto di magnitudo 7.0 ha devastato il loro paese il 12 gennaio 2010, uccidendo circa 200.000 persone .

Dopo un estenuante, il viaggio durato un mese attraverso la Colombia, Repubblica Dominicana, Panama, Ecuador, Bolivia, Perù , i migranti haitiani sono arrivati alla città di confine Iñapari e attendono di avere la possibilità arrivare in Brasile . Una volta lì molti cercano di trovare lavoro come muratore in cantieri , come il Santo Antonio e dighe idroelettriche Jirau. "Ho scelto il Brasile, e molti haitiani scelgono il Brasile, perché nel 2014 ci sarà una Coppa del Mondo", ha affermato Esdras Hector, che ha lasciato Haiti il ​​11 marzo "Un sacco di haitiani sanno che il Brasile avrà bisogno di un sacco di operai durante questo periodo."

Le autorità brasiliane sono stati colti di sorpresa da un afflusso improvviso di haitiani. Incerti come classificare i migranti, i funzionari della polizia federale hanno ricevuto l'ordine di rifiutare l'ingresso a nuovi arrivi, mentre una soluzione è stata chiesta, hanno detto. Per ora, il confine con il Brasile è stato chiuso, almeno in teoria.

Ma per gli haitiani bloccati ad Iñapari, tornare indietro non è un'opzione. Alcuni aspettano il loro tempo, sperando che il confine riaprirà in pochi mesi, altri hanno già iniziato a noleggiare coyote (trafficanti di esseri umani), per guidarli in un viaggio pericoloso e illegale attraverso la giungla .

"Loro non si arrenderanno ... sono solo ad un passo per realizzare i loro sogni", ha detto Maria Mouzully ​​Cardozo, 49 anni, che possiede Hospedaje Iñapari, una guest house lungo il fiume sul lato peruviano del confine che oggi ospita molti haitiani. In assenza di sostegno da parte del governo locale, Mouzully ha ​​ceduto molte delle sue camere e la cucina ai migranti haitiani lasciati in un limbo "Cosa dovremmo fare? Ucciderli? Guarda loro muoiono di fame fuori dalla nostra porta di casa?"

A circa 71 miglia ad est da Iñapari si raggiunge Epitaciolândia, una piccola città brasiliana che ospita attualmente circa 160 migranti haitiani che hanno raggiunto il Brasile prima del confine chiuso. Tra il gruppo per lo più maschi ci sono laureati, muratori, elettricisti e predicatori, tutti dormono sul pavimento di una palestra in attesa di documenti. Per riempire il tempo giocano a carte, leggono la Bibbia e fanno lavoretti per gli allevatori.

"Il disastro ha distrutto il mio Paese", ha affermato Esdras Ettore, 27 anni, che sperava di imparare il portoghese per ottenere un lavoro nelle Nazioni Unite. "So che se userò il mio cervello in Brasile realizzerò il sogno di aiutare la mia famiglia".

Ma per molti, il tentativo di costruire una nuova vita in Brasile è venuto a grande costo personale. Silvaine Doris, un venditore di 46 anni , ha perso il fratello e la sorella nel terremoto, ha lasciato la figlia di sette anni e figlio di 11 anni a Port-au-Prince nella cura di una nipote. "Non appena ho comprato il mio biglietto ... ho iniziato a piangere", ha detto.

In questi giorni la sua casa è la Pousada Sao Jose, una foresteria in Brasiléia, una città vicino al confine amazzonico del Brasile con la Bolivia e il Perù. "Sono venuto qui perché non abbiamo niente -.. C'è lavoro Tutto quello che potevamo fare era venire qui in cerca di un futuro migliore".

Haitiani rappresentano la porzione maggiore di questa nuova ondata di migranti , ma ci sono anche migranti africani. Peter John Prince, 27 anni, provenienti dalla Liberia, ha detto di aver vissuto in Costa d'Avorio fino a qualche mese fa, quando suo fratello, proprietario di un negozio di abbigliamento sportivo, è stato ucciso dai ribelli. "Io sono un rifugiato ... ho dovuto andare via perché non voglio morire".

Accanto a lui c’è Frank Jideofor, 23 anni, da Paese ricco di petrolio nigeriano di Bayelsa. Il suo braccio sinistro è stato amputato dopo essere stato colpito dagli stessi uomini che hanno ucciso suo padre, un funzionario del governo. Perché era venuto in Brasile? "Per la vita-. Hanno bruciato casa nostra, hanno sparato a me ... perché mio padre non li supporta."

Suppler ei suoi compagni di viaggio di Haiti stanno rimuginando le opzioni. "La nostra situazione è difficile. Per ora, la frontiera è chiusa." "Aspetterò". .

Inseguendo il sogno

In gran parte dei secoli 19 ° e 20° lavoratori migranti accorrevano in Sud America inseguendo il "sogno brasiliano".

I lavoratori stranieri sono stati largamente considerati come un ingrediente chiave per la crescita economica, in particolare dopo che il Brasile abolì la schiavitù nel 1888.

Tedeschi sono stati tra i primi ad arrivare, colonizzando vaste aree del sud del Brasile dal 1820 in poi. In alcuni angoli del profondo sud del Brasile, il tedesco è ancora parlato come prima lingua.

Tra la metà degli anni 1870 e 1920 ben 1,5 milioni immigrati italiani sono atterrati a sud e sud-est del Brasile. Oggi ci sono circa 25 milioni di brasiliani di origine italiana.

il 1908 e il 1960 fino a 250.000 immigrati giapponesi sono arrivati, molti fuggono dalla povertà rurale.

Oggi il Brasile è la casa della più grande popolazione giapponese fuori dal Giappone. Il censimento dello scorso anno ha contato almeno 2 milioni di brasiliani di origine asiatica.

IL VILLAGGIO DI TAMURA , VICINO ALLA CENTRALE FUKUSHIMA, C’è LA GENTE CHE VUOLE RINASCERE SFIDANDO LE RADIAZIONI

A Tamura , villaggio giapponese , che dopo lo tsunami e il terremoto cerca di tornare alla normalità. C’è un figlio che continua a lavorare tra i resti anneriti ed esplosi della centrale di Fukushima. Lo fa per soldi , per non perdere l’impiego , perché non ci sono alternative. Di giorno dentro l’impianto dentro la tuta, la sera , prima di tornare a casa, la visita di controllo per registrare la dose di radioattività accumulata.

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L’uomo e la madre vagano soli tra campi incolti. Finocchi grossi come meloni, insalata alta mezzo metro. Tamura è un villaggio di 100 abitanti : oggi è deserto e silenzioso. La scuola è stata abbandonata , l’impianto di benzina chiuso , le case sbarrate , le tende tirate sui vetri , le assi inchiodate alle porte , i pochi lampioni spenti.

Prima del posto di blocco della polizia che non fa entrare nessuno , si sono viste 6 persone. Tutti anziani. Una coppia che gestisce un emporio , gli scaffali vuoti , poche confezioni di succhi di frutta , pacchi di fazzoletti, tubetti di dentifricio , qualche scatola di piselli e fagioli . Due signore che curano il loro giardino . Un falegname che cerca di lavorare . Un imprenditore edile che vorrebbe tornare a fare lavori di manutenzione nel villaggio.

Tutti dicono la stessa cosa, però. “Tornare a casa per morire là dove si è nati e cresciuti”. I programmi del governo non convincono. La vita nei centri è monotona e precaria. E’ vero C’è ancora abbondanza di cibo, assistenza e solidarietà. Ma mancano le prospettive. Gli alloggi futuri stanno nascendo , con cura, in un vecchio parcheggio , riempito a ghiaia e riadattato. Saranno consegnate a luglio con criteri che in Italia farebbe ridere : prima gli anziani  poi le famiglia con i bambini.

La vita monotona continua nel centro. I bambini devono andare a scuola , la coda per il pranzo e uno sguardo al pc collettivo per restare nel mondo. Una partita a scacchi. L’assistenza psicologica , il mercato del venerdì con offerta di scarpe e vestiti , distrazione. C’è vita , ma sopravanza lo sconforto. I giovani hanno vita più facile.  Fanno la fila davanti all’ufficio di collocamento , accettano il primo posto che capita. Per li anziani è più difficile : restano soli negli alloggi : piccoli cubi protetti da tende.

Gli anziani vanno a guardare ogni giorno il cantiere delle nuove case : ne stanno costruendo 320. Sono a spese dello Stato che distribuisce anche dei sussidi: 600 euro a testa, 1000 uero per una coppia con due figli. Gli indennizzi arriveranno : si parla di 80, 100 miliardi di dollari. C’è da rimborsare un popolo di 100 mila persone.

Il governo si è scusato, si è impegnato, si sente in colpa per aver coperto i silenzi omertosi e le gravissime responsabilità di chi aveva in mano la vita degli altri. Il primo ministro Khan rinuncia allo stipendio per un anno. L’imperatore Akihito ha decurtato le spese di Palazzo. Piccoli gesti, grande emozione.

5 tecnici della Tepco hanno fatto prevalere il business , a scapito della salute dell’uomo. Quattro dei 6 reattori di Fukushima sono rimasti senza circuito di raffreddamento. La temperatura è salita a livelli proibitivi. Ci sono state esplosioni e reazioni a catena. Le barre del combustibile hanno liberato nell’aria idrogeno, cesio 137 e iodio 131. La centrale è irrecuperabile, le schifezze della centrale sono nelle viscere della terra. La centrale verrà ricoperta di boro, cemento e sabbia. Oggi ci sono 0.04 millisievert . Due settimane fa era 170.

RILANCIO MALPENSA DA PARTE LEGA-BERLUSCONI : FALLITO. COLPA ANCHE DEL PIANO SALVATAGGIO ALITALIA DEL PREMIER

Un paio di mesi fa Letizia Moratti aveva affermato “Grazie al nostro lavoro abbiamo superato l’addio di Alitalia”. L’hub potrebbe farlo Lufthansa , il primo operatore del nostro aeroporto, vantava. La notizia recente è che Lufthansa spegne le luci di gloria della Moratti, lascia Malpensa.

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Niente hub , spostati altrove i 9 aerei , cancellati un centinaio di voli alla settimana. I salvatori – Berlusconi , Moratti e Formigoni – non sono riusciti a salvare Malpensa , come garantivano , dalla cessione di Alitalia ad Air France. Il tempo è passato, la promessa da campagna elettorale ( Berlusconi è diventato premier) non è stata mantenuta. L’ex compagnia di bandiera non è andata Oltralpe , ma parcheggiata nella mani di una cordata italiana , con Air France socio di minoranza. L’unico obiettivo importante era il rilancio di Malpensa : fallito.

La frase che sintetizza la campagna bugiarda del Premier era “La Lombardia è il motore dell’Italia , da qui si deve poter partire per ogni angolo del mondo”. Peccato che dopo tre anni i numeri raccontino qualcos’altro : lo scalo lombardo è un deserto. Due milioni sono i passeggeri persi nel 2010, e un 25% in meno rispetto al 2007. Anche Linate non se la passa bene : il 18% del 2007.

La Lega , complice di Berlusconi, ha assistito senza batter ciglio all’eutanasia degli scali di Milano. Sacrificati per avere il federalismo fiscale. Ognuno dei tre cavalieri , citati prima, ha dato una coltellata allo scalo Malpensa e ha segnato un punto per il suo flop. La prima l’ha tirata Berlusconi consegnando Alitalia a Colaninno. La cordata italiana ha scelto Fiumicino come hub e tagliato il cordone con Malpensa. Non solo Berlusconi , per convincere gli imprenditori a prendere la compagnia italiana, ha sospeso per tre anni i poteri antitrust su Alitalia. Risultato : a Linate l’Alitalia opera in monopolio sulla tratta Milano-Roma , malgrado sul tavolo Sea ci siano richieste per operare 54 mila slot da parte di colossi mondiali. La stessa Lufthansa aveva chiesto di volare tra Roma e Milano : bocciata.

Nel tavolo Tremonti è fermo da tempo il decreto per l’aumento delle tasse aeroportuali necessario a finanziare gli investimenti per rilanciare lo scalo. Singapore Airlines ha chiesto da tempo l’autorizzazione a collegare direttamente Milano con New York. Ma la domanda è ferma chissà perché (aggiungere un concorrente ad Alitalia). Ma intanto Malpensa paga.

La colpa di Formigoni è di non aver dato un fruttuoso collegamento tra Malpensa e Milano. Tanto che Lufthansa ha sottoscritto un accordo con un operatore di pullman privati per trasportare i passeggeri allo scalo.

Moratti invece ha deciso di usare Malpensa come fondo per risanare Milano. Per tappare i buchi della città , Moratti ha deciso di staccarsi un dividendo di 110 milioni di euro dalla società Sea , riuscita grazie a tagli dei costi ad essere in utile. Soldi che avrebbero fatto comodo alla società di gestione dell’aeroporto. A Palazzo Marino non importa: devono trovare i soldi per condonare le multe.

FIGLI SEGRETI DI SCHWARZENEGGER: DOPO UNO CON LA TATA FORSE ALTRI 2 A MALIBù

Le rivelazioni sulla vita segreta di Arnold Schwarzenegger sembrano non arrestarsi più: dopo aver ammesso di aver avuto un figlio dalla domestica, tenuto segreto per 10 anni, e dopo aver incassato l'avvio delle pratiche di divorzio dopo 25 anni di matrimonio con Maria Shriver, Arnold deve affrontare quella che per adesso è solo un'illazione ma che, se fosse confermata, aggraverebbe la sua credibilità già compromessa.

amante schwarzy

L'attrice Jane Seymour, nota come la dottoressa Michaela ne 'La Signora del West', ha infatti affermato che tutti a Malibù conoscevano la doppia vita dell'ex governatore della California e che lei è abbastanza sicura che abbia anche altri due figli segreti fuori dal matrimonio. Si tratta di un'informazione di seconda mano, ma....
maria shriver

Insomma, i condizionali si sprecano e della notizia non ci sono prove, ma ovviamente questa è rimbalzata sulle pagine web di tutto il mondo, dove si inizia a fare il conto della spropositata fertilità di Arnold: 4 figli con la moglie ufficiale, uno segreto e ormai riconosciuto, altri due forse esistenti, e siamo a 7.

Intanto Maria Shriver ha assunto l'avvocato divorzista delle dive, Laura Wasser, e l'impressione generale è che per l'ex Terminator saranno dolori...

mercoledì 25 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 25 MAGGIO 2011 : IL GATTINO ROSA





Quattro gattini abbandonati sono stati trovati in una fabbrica di calcestruzzo a Redruth, Cornwall. Erano deboli, denutriti, e stranamente di colore rosa. I volontari ai quali sono stati affidati li hanno nutriti e ripuliti: il rosa si è un po' sbiadito ma uno dei quattro gattini è rimasto dell'insolito colore. Secondo i volontari un particolare pigmento usato nella colorazione del calcestruzzo ha causato la 'tinta' involotaria. Per rivedere il loro vero colore bisognerà aspettare che il pelo cresca.

KHODORKOVSKY , IL MAGNATE PETROLIFERO NEMICO DI PUTIN, è STATO CONDANNATO IN SECONDO GRADO AD UN ANNO DI CARCERE

Mikhail Khodorkovsky, Platon Lebedev

Una Corte d'appello di Mosca ha confermato la seconda condanna al magnate Mikhail Khodorkovsky , ma ridotto la sua pena ad un anno.

La decisione significa che Khodorkovsky, 47 anni, resterà in carcere fino al 2016, un totale di 13 anni. E 'stato condannato per aver rubato petrolio dalla propria azienda e il riciclaggio dei proventi, una sentenza che ha una forte condanna internazionale.

E 'stato visto come una minaccia politica per Vladimir Putin , presidente nel 2003, quando fu arrestato e ora è primo ministro. In tribunale, Khodorkovsky ha detto che i giudici avevano già scritto la sentenza, una sintesi del lungo processo in cui spiega dettagliatamente la sua colpevolezza.

"Da quale scantinato polveroso hanno fatto tirato fuori il ragno velenoso stalinista che ha scritto una cosa senza senso ?" Khodorkovsky ha chiesto, visibilmente agitato, mentre passeggiava nella gabbia di vetro e acciaio. «Quali investimenti a lungo termine stiamo parlando con un sistema giudiziario come questo ? No modernizzazione può avvenire senza la pulizia di questi scantinati".

Ha rappresentato un attacco audace contro il giudice che ha deciso il suo destino e anche una frecciata volta a presidente Dmitry Medvedev , che aveva promesso di rafforzare lo Stato di diritto come parte di uno sforzo per modernizzare la Russia e attirare investimenti esteri. I suoi sforzi finora hanno avuto poco effetto.

"Il presidente è costretto a fare una scelta," ha detto Khodorkovsky. "La Russia ha bisogno di più: uno Stato governato dalla legge o la possibilità di rappresaglie di condanne extragiudiziali?"

Numerosi testimoni, tra cui funzionari di governo attuali ed ex, hanno testimoniato che Khodorkovsky non poteva aver rubato il petrolio. Le accuse sono in contraddizione con il primo processo, nel quale Khodorkovsky è stato condannato per aver eluso le imposte sugli utili realizzati dalla Yukos, la compagnia petrolifera controllata.

LA SANITA DEL LAZIO è IN PIENO CAOS : NIENTE PROGETTI , SOLO TAGLI .

La Polverini per rientrare dal deficit imposto dall’Economia , si appresta a chiudere 26 ospedali nel Lazio e tagliare 2865 posti di lavoro. La trasformazione di piccoli ospedali in centro per anziani e malati gravi o in presidi sanitari di prima assistenza è il must della modernizzazione del sistema sanitario. Ma quello che manca alla Polverini è un progetto. Dopo la scure sugli ospedali cosa c’è?

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Il Tar del Lazio ha accolto le istanze dei sindaci decretando che l’Ospedale di Bracciano deve restare aperto, sennò i 250 mila abitanti della zona sono a rischio. Mentre il primo cittadino di Acquapendente ha intimato ai suoi elettori di evitare qualsiasi malattia che necessiti di un intervento ospedaliero soprattutto d’urgenza.

Burlone il sindaco? Non scherza mica quando se hai un ictus , un emorragia cerebrale , o infarto devi arrivare a Viterbo: un’ora di macchina in una strade strette e piene di curve. Polverini ha previsto 7 elicotteri per risolvere la questione, ma finora solo due hanno avuto l’autorizzazione ad operare. Ambulanze? Ma c’è da capire perché molte sono ferme nei parcheggi degli ospedali invece di andare a raccogliere i malati. Pensate che un ambulanza in servizio costa , in media, nel Lazio 600 mila euro all’anno, in Piemonte 202 mila.

Il problema dell’ambulanza è che caricato il paziente , si deve aspettare ore e ore prima che ci sia posto per il suo paziente. Mentre ci sono altre persone che aspettano invano un ambulanza. Questo accade ogni giorno in tutti gli ospedali della capitale. Ed è accaduto anche a Lamberto Sposini. Così è dopo la chiusura di 8 Pronto soccorso , con 120 mila persone l’anno che si riversano sui pochi ospedali romani. Il problema è che questi ospedali spesso sono occupati da anziani disabili che hanno bisogno di una cura o di un infrastruttura. “I reparti non li ricoverano , perché non hanno malattie da trattare. Quindi, non potendo stare a casa , vanno tutti al pronto soccorso. Aspettano ore e poi si accucciano su una lettiga , ma hanno qualcuno che gli svuota il catetere” dice un assistente di servizio.

Polverini ha inoltre dismesso 2 mila letti di riabilitazione e lungodegenza nelle cliniche private. Pazienti che dopo un operazione difficile , come ictus o infarto, avrebbero bisogno di un po’ di riabilitazione e assistenza. Il governatore aveva promesso nessun taglio alla sanità. Inoltre la Polverini si è inimicata una fetta del suo elettorato : imprenditori della Sanità. Angelucci, capo delle cliniche private romane, disinveste nel Lazio : chiude 17 strutture e licenzia 3171 lavoratori. Ma dalla Polverini niente mosse.

La logica è risparmiare senza tenere conto del famoso progetto di razionalizzazione. Jessica Faroni, presidente dell’Associazione sanitaria privata (Aiop) laziale , si lamenta che non c’è risparmio se all’Ospedale di Frosinone per fare una Tac ricoverano una signora per giorni. Le sue cliniche hanno 800 posti letto e aspetta notizie dalla Regione, ma la Regione non ha niente da offrire ( non ha un progetto). Molti concordano che nel Lazio non siano rispettati i livelli minimi di assistenza.

BUGIE A MILANO. ANOMALIE NELL’AGGRESSIONE ALLA MAMMA DELL’ASSESSORE COMUNALE DEL PDL. E “DISINTERESSE” DI MINZOLINI CHE IL SUO SERVILISMO FARà PAGARE AGLI ITALIANI 258 MILA EURO.

Sono due le notizie che invadono la campagna elettorale a Milano. Quella di Berlusconi in tutti i Tg e della “presunta aggressione” alla madre di un assessore comunale del Pdl.

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Cominciamo dalla invasione mediatica : Al direttore del Tg1 Augusto Minzolini non gli importa “un fico secco” della multa dell’Agcom. L’Usigrai ( sindacato dei giornalisti) vorrebbe che pagasse di tasca sua i 258 mila euro di multa. Lui si difende che era un esclusiva, dato che il premier non parlava da cinque giorni ( a leccarsi le ferite). Secondo Minzolini non c’è stata alcuna violazione. Il suo telegiornale non è disequilibrato verso il Pdl (?). E Berlusconi cosa dice : “Mi vogliono non far parlare come nei Soviet”. Vorrei far ricordare a Berlusconi che le sue interviste in 5 Tg senza contradditorio è da Soviet, o regime dittatoriale.

Parliamo dell’aggressione : In attesa dell’apertura di un’inchiesta vediamo cosa dicono le carte. Il referto medico rilasciato dal Pronto Soccorso del San Carlo alla Signora Pagani. La signora è madre dell’assessore comunale alla Sport Alan Christian Rizzi, e secondo Berlusconi , che gli ha fatto visita in ospedale, vittima dell’aggressione con calci e spintoni.

La signora rispetto al referto, non ha problemi respiratori quando arriva in ospedale. Dopo la visita del medico i dolori vengono riscontrati sul gomito destro e all’articolazione superiore alla gamba sinistra ( forse una caduta). Codice di uscita : Verde. La prognosi è di 7 giorni , per la signora sotto shock come riferiscono i leader Moratti e Berlusconi. In molti al San Carlo riscontrano un “anomalia”. La Signora Pagani è stata gestita direttamente dal direttore generale Mobilia , cognato dell’ex moglie di Gianfranco Fini , Daniela Di Sotto. Mobilia , è dato molto vicino a La Russa. Il video della scena smentirebbe la signora , sulla sua acquisizione né conferme e né smentite.

Come concludere questo post. Bugie, e ancora Bugie. Un estremista che condanna l’estremismo di un candidato “tranquillo”. Una non politica di un centrodestra che mette la campagna elettorale sul piano fisico , invece sul piano politico. Si attacca il programma di Pisapia, ma non si sa niente della Moratti. Anzi si sa solo di una sanatoria delle multe , e l’eliminazione dell’Ecopass ( un servizio inserito dalla Moratti e completamente fallimentare).

BAR RAFAELI SI è BUTTATA NEL LAVORO DA MODELLA, DIMENTICANDO CHE DA PICCOLA SI VERGOGNAVA DEL SUO SENO


La sua storia con Leonardo Di Caprio è finita da poco ma Bar Refaeli non sembra soffrirne troppo. La splendida modella israeliana si è infatti buttata sul lavoro ed è gettonatissima. L'ultima cover ad essere stata onorata dalle sue conturbanti curve, dopo GQ Italia, è stata quella di GQ Germania, che l'ha immortalata in versione centaura sexy.


Da soldatessa a motociclista, la sensuale modella è sempre più provocante e aggressiva.


E dire che quando era più piccola, così racconta la top, si vergognava del suo seno e non osava ballare sui tavoli come facevano le sue amiche. Adesso posare davanti ad una telecamera è il suo pane quotidiano. Sa di essere bella e desiderata e sa sfruttare ciò che Madre natura le ha regalato.

martedì 24 maggio 2011

FOTO DEL GIORNO 24 MAGGIO 2011 : IL RADUNO DELLE VESPE IN NORVEGIA




Si è appena conclusa l'edizione 2011 dei Vespa World Days, il grande raduno mondiale di Vespisti che ogni anno richiama migliaia di appassionati da tutto il mondo. Erano tantissimi i fans e le coloratissime Vespa che da giovedì 19 maggio hanno cominciato ad affollare la cittadina di Gjøvik, a un centinaio di km da Oslo, e che per tutto il weekend hanno festeggiato lo scooter-mito per eccellenza.

IN SIRIA LE PROTESTE NON HANNO SUCCESSO A CAUSA DELLA DISORGANIZZAZIONE DEI MANIFESTANTI

Syrian woman

Manifestanti anti-governativi in Siria stanno combattendo contro divisioni interne e una crescente frustrazione che le proteste hanno raggiunto una situazione di stallo.

A differenza di Egitto e Tunisia, dove i leader si congedarono in modo relativamente rapido e pacifico, i manifestanti si stanno rendendo conto che il regime siriano, disposto a sparare per restare al potere, è un dado duro da spezzarsi.

Con il bilancio delle vittime che si avvicina noto 900 dopo che 76 persone sono state uccise durante il fine settimana, i manifestanti hanno iniziato a riflettere su ciò che possono fare di più.

"Vogliamo riconquistare la nostra dignità e la libertà, ed essere in grado di scegliere liberamente il nostro governo. Oltre a questo non c'è accordo", ha detto Walid al-Bunni, un medico e dissidente attualmente in clandestinità.

Non vi è disaccordo sul fatto o meno a negoziare con il governo, quali tattiche adottare per le proteste di piazza, e anche se le manifestazioni hanno iniziato troppo presto.

"Forse avremmo dovuto aspettare, ed avere una migliori organizzazione prima di scendere in piazza", ha detto un manifestante nella città centrale di Homs. Una donna di mezza età , il cui figlio è uno dei manifestanti , ha detto che voleva mandarlo in Egitto per apprendere dagli attivisti, ma "lui ei suoi amici erano così entusiasti dalle rivoluzioni in Egitto e Tunisia che non potevano attendere".

Ma altri hanno detto di dover cogliere l'opportunità presentata dalla vittorie iniziali della primavera araba.

Molti centri urbani sono scollegati da un rivolta prevalentemente rurale, e gruppi tribali hanno i loro codici specifici, che richiedono una vendetta per spargimento di sangue, ha detto un diplomatico a Damasco.

Quando il 13 maggio il governo ha detto che avrebbe aperto un dialogo nazionale - un impegno che appare sempre più insincero - esponenti dell'opposizione hanno preso posizioni diverse.

Figure anziane come Louay Hussein, uno scrittore alawita, che ha incontrato gli emissari presidenziali, sostiene i negoziati. Ma altri, come Razan Zeitouneh, un avvocato di 35 anni e attivista, ha respinto qualsiasi forma di contatto. "Io sono fermamente contrario al dialogo prima che tutta la violenza sia fermata e tutti i prigionieri politici siano rilasciati", ha detto.

Questa disorganizzazione ha alienato alcuni di coloro che avrebbero aderito al movimento di protesta . Due mesi di azione hanno polarizzato i siriani.

Tali cambiamenti sono sostenuti da siriani di tutte le età, livelli di istruzione e religioni, ma in prevalenza sono i giovani quelli scesi in piazza. Laureati e giovani professionisti nella capitale hanno detto che vorrebbero cambiare ma "queste persone non sanno quello che vogliono".

Quello che era iniziato come richieste disparate - indignazione per la tortura di un gruppo di bambini in Deraa e la corruzione del governatore di Homs – hanno cristallizzato i manifestanti nell’unione rabbiosa per la violenza inflitta dal regime. Ma più di recente, la mancanza di una strategia comune sta diventando sempre più evidente

MENTRE IL CENTRODESTRA RACCONTA BUGIE, PRESUNTE AGGRESSIONI , E INTIMIDISCE. C’è PISAPIA CHE CONTINUA A FARE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE E SPIEGA IL SUO PROGRAMMA

Dal centrodestra solo una mera di accuse. Mentre lui, Pisapia, continua la sua strategia politica. La sua corsa alla poltrona da Sindaco di Milano. “Continuo e continuerò a fare appelli alla calma : ho detto ai miei sostenitori di porgere addirittura l’altra guancia qualora fossero provocati o ci fosse violenza nei loro confronti”.

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Pisapia Si rivolge a Bossi e Berlusconi “Di fronte a tanta volgarità , alle falsità , al clima di odio e di intimidazione fomentato dagli estremisti del centrodestra da quando sono stati sonoramente sconfitti al primo turno , ci rifiutiamo di prendere parte a questo spettacolo indegno”. Pisapia si rivolge al questore per denunciare il clima irrespirabile di paura e tensione.

Ogni riferimento del candidato del centrosinistra è un riferimento diretto a vicende di questi giorni. Non solo alle dichiarazioni del Pdl , che ormai dipinge lui come una Piaga d’Egitto , ma anche alle presunti aggressioni che il centrodestra denuncia ai suoi militanti. Ma Pisapia non accetta le accuse “Sono successi incidenti sgradevoli , due dei miei sostenitori sono stati aggrediti e hanno presentato denuncia con nomi e cognomi , sta indagando l’autorità giudiziaria”.

C’è un fatto increscioso che venuto alla ribalta in questi giorni: una presunta aggressione da parte di sostenitori del Pd a due donne nel mercato di via Osoppo , una di loro era la madre dell’assessore Rizzi del Pdl. Radio Popolare ha raccolto una testimonianza , che si dice disposta a ripetere tutto in tribunale “Ho sentito la voce dei sostenitori di Pisapia e di quelli della Moratti che cercavano di sovrastarli – racconta la donna Shirin Kieayed . Una donna , che poi è quella che ha denunciato l’aggressione , si è avvicinata a uno dei sostenitori di Pisapia cercando di farlo tacere , strattonandolo e tirandolo per il braccio. Lui si è girato e le ha risposto , ma non spinta, né colpita. Lei si è seduta a terra di propria volontà. Una volta seduta ha cominciato gridare di essere stata aggredita”.

Il centrodestra cerca sempre rissa “C’è qualcuno che ha interesse ad alimentare questo clima , e certo non può essere chi è vincente : ognuno si assuma le proprie responsabilità” ricorda Pisapia. Infatti il centrodestra , non avendo argomenti , cerca solo le aggressioni.

Sull’Ecopass Pisapia, attaccato dal centrodestra , precisa “E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento del provvedimento, che è stato giusto sperimentare m e da sindaco toglierò. Ma su questo e sull’ambiente in generale ci sono 5 referendum : noi terremo conto di come si esprimono i milanesi”. Stesso discorso Pisapia fa per la sanatoria per le multe arretrate “se va a favore dei cittadini e non incide pesantemente sulle casse comunali, sarà un impegno che potrò prendere”

TORNADO DISTRUGGE LA PICCOLA CITTà DI JOPLIN , MISSOURI

Quasi novanta persone sono state uccise domenica da un tornado che ha colpito la piccola città di Joplin, nello stato del Missouri, ma il bilancio delle vittime, secondo quanto ha reso noto il city manager della città, Mark Rohr, è destinato ancora a salire. Rohr ha detto che sono state distrutte case, chiese, scuole, negozi. «La città è stata tagliata in due - ha detto il capo dei vigili del fuoco, Mitch Randles - è almeno il 30% della città non esiste più». A Joplin, cittadina a circa 250 chilometri a sud di Kansas City, vivono circa 50mila abitanti. In mattinata le autorità hanno cominciato una ricerca sistematica casa per casa per accertarsi della presenza di altre vittime. video

IL DECLINO DELLA SANITà VENETA : DA SERVIZIO ECCELLENTE A SERVIZIO DISASTROSO.

L’inverno scorso una famosa avvocatessa, amica di Luca Zaia, viene ricoverata nell’ospedale di Verona Borgo Trento . Subisce un intervento chirurgico. Quando svanisce l’effetto anestesia , ovviamente, sente dolore. Come rimedio riceve solo tachipirina. Esasperata chiede un farmaco più potente. Come risposta riceve “darlo a tutti costerebbe troppo”. Nascono delle discussioni, l’avvocata racconta “ Mi sembrava assurdo che uno dei più importanti ospedali del Nord risparmiasse sugli anti-dolorifici dopo un’operazione. Ho protestato che, se era un problema di prezzo, potevo pagarmelo io. Per calmarmi mi hanno fatto una puntura. Però sono rimasta senza terapia antibiotica. Il giorno dopo avevo 38 anni e mezzo. Eppure, mi sono sentita dire che sarei dovuta tornare a casa perché il mio letto era già destinato ad un altro”.

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Diventa un caso. Medici e infermieri si chiedono che sia. Scoprono che è amica sia del Direttore sanitario e addirittura del Presidente della Regione. E corrono a scusarsi. “Dobbiamo risparmiare su tutto”.

Eppure fino agli anni Novanta il Veneto era in vetta alla classifiche nazionali sulla qualità delle cure. Oggi la sanità è in crisi perfino in una regione ricca. Diamo delle cifre: in dieci anni gli ospedali pubblici hanno perso un quinto dei posti letto, nel 2000 erano 20.325 , nel 2009 sono scesi a 16.276. La riduzione ha risparmiato solo le cliniche private.

“Il vero problema è che i tagli non sono stati compensati da nuovi servizi di medicina sul territorio. Il risultato è che i malati continuano ad essere scaricati sugli ospedali pubblici , che hanno sempre meno soldi. E i pronto soccorso scoppiano” avverte Sonia Todesco , responsabile della Cgil Sanità a Verona. La crisi si nota anche dal fatto che si sono ridotti i pazienti che provengono da altre regioni. I ricoverati non residenti calano, mentre continua a salire il numero dei veneti che vanno a curarsi in Emilia, Lombardia o Trentino.

Nell’altro grande Ospedale di Verona, Borgo Roma, medici e infermieri si vergognano a mostrare i letti improvvisati nei corridoi. In gergo li chiamano i pazienti bis : in passato era un’eccezione , mentre oggi è diventato un fenomeno cronico. A Verona esistono anche sprechi , come l’unità coronarica creata ex novo , ma diventata un magazzino-deposito.

Per i politici è già scarica barile. Dopo aver subito il commissariamento per eccesso deficit nel 2009 , l’allora governatore Galan incolpò gli alleati , rimarcando che gli ultimi 4 assessori regionali della sanità erano leghisti veronesi. Flavio Tosi , il sindaco della città, si arrabbia “I deficit riguardano unità sanitarie locali ben precise. E i direttori generali li ha sempre nominati il presidente, non l’assessore. I veri buchi di bilancio sono i disastrosi project financing voluti da Galan: il nuovo ospedale di Mestre è una follia, converrebbe abbatterlo e ricostruirne uno totalmente pubblico”.

Luca Zaia ha dovuto tagliare costi e sprechi. Il governatore leghista annuncia che nel 2010 il bilancio è tornato in attivo, anche se il debito rimane: i costi sanitari sono 431 milioni. L’attivo è solo i soldi inseriti dalla Regione. Più di metà dell’intero deficit sanitario del 2010 si concentra in 4 unità sanitari locali , tutte amministrate da fedelissimi di Galan 103 milioni di passivo da Mestre , 70 a Verona , 46 a Padova , 38 a Rovigo.

A ipotecare il futuro della sanità veneta sono i faraonici piani di edilizia sanitaria impostati con il project financing , una specie di prestito a rate. Ma la realtà è diversa come deve sembrare. A Venezia la costruzione del nuovo ospedale è costata 254 milioni. Ma ai privati sono stati chiesti solo 120. E ora le Ulss devono pagare agli appaltatori un canone annuo di oltre 54 milioni per 30 anni. Per tutto questo periodo i privati avranno obbligo di aver restituito il prestito della Regione. Sia l’opposizione sia la Lega evidenziano strane coincidenze : come nei project compaiono le stesse imprese Gemmo ( impiantistica) e Mantovani ( edilizia). Sarà un caso ma nella Mantovani lavora Claudia Minutillo , l’ex dogessa della segreteria di Galan. Mentre lo studio Altieri , che ha progettato i più costosi maxi-ospedali, faceva capo al compagno di Lia Sartori , europarlamentare berlusconiana di Vicenza.

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Uno dei migliori sistemi sanitari del mondo è diventato un colabrodo , mentre i soldi pubblici passavano nelle mani di imprenditori privati. Zaia promette di disboscare anche gli appalti esterni. Ma ci sono due casi inediti. A Verona c’è un maxi-centro di sterilizzazione di proprietà pubblica , eppure il servizio viene gestito da privati. Mentre l’Istituto oncologico veneto , diretto da Muzzio, sta appaltando ad aziende esterne addirittura la Radioterapia : alla gara di due milioni di euro sono ammesse tutte le imprese europee purché possiedano un bunker ameno di 20 Km da Padova (!).

Zaia è ora costretto ad annunciare chiusure dei piccoli ospedali , per rientrare nel budget, e perfino più tasse con l’addizionale Irpef. Ma l’opposizione teme nuovi disastri. “Il declino della sanità veneta è l’effetto dell’affarismo di Galan , ma anche dal campanilismo della Lega” protesta Bonfante , consigliere veneto del Pd.