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by MADYUR

venerdì 30 settembre 2011

LA TURCHIA DIVENTA IL PRIMO ANTAGONISTA DELLE BARBARIE ESERCITATE DA ASSAD AL POPOLO SIRIANO. L’EUROPA CONTINUA A GUARDARE

Erdogan

Turchia sta portando avanti il piano per imporre sanzioni contro la Siria, Nonostante la marcia indietro delle potenze europee che utilizzano le Nazioni Unite per punire il regime per la repressione contro manifestanti pacifici.

Le misure turche saranno annunciate all'inizio del mese prossimo, a seguito di una visita del primo ministro Erdogan campi profughi nel sud della Turchia, che hanno attraversato il confine per paura delle violenze delle forze di sicurezza siriane.

Quattro colossi europei - Francia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo - sono stati costretti ad abbandonare un recente tentativo di usare il Consiglio di sicurezza dell'Onu per imporre sanzioni contro la Siria, a seguito di opposizione da Russia, Cina e Sud Africa.

I quattro stanno ora lavorando su un annacquata risoluzione per minacciare sanzioni se il regime, guidato dal presidente Bashar al-Assad, Non cambia il suo approccio.

In assenza di un azione del Consiglio di sicurezza dell'Onu , la mossa della Turchia potrebbe essere decisiva in una situazione di stallo che dura da sei mesi. Finora in Siria sono 2.700 i morti tra i civili .

Erdogan si sta preparando per una serie di sanzioni economiche, militari e politiche che danneggino ulteriormente la relazione tra i due stati.

Dopo aver giocato un ruolo più defilato durante i primi mesi della rivolta in Siria, la Turchia ha avuto un ruolo centrale. Alcuni osservatori ritengono che la Turchia è potenzialmente il giocatore più influente nella crisi.

"La rivalutazione da parte turca è stato perché la politica formale di 'problemi zero con i vicini' stava volgendo al termine a causa della primavera araba", ha detto Sinan Ulgen, presso la diplomazia internazionale dell'organizzazione Carnegie Europa. "La Turchia era un po 'in ritardo nell'effettuare tale valutazione, in Libia, per esempio.

Appena la rivolta siriana è aumentata nel mese di marzo, Erdogan e il suo governo sono stati riluttanti a criticare le azioni delle forze di sicurezza del regime. Ministro degli esteri della Turchia ha incontrato due volte Assad, e il primo ministro Erdogan ha parlato con il leader siriano diverse volte per telefono.

"Credeva che lui avesse la parola di Assad", ha detto una fonte vicina al leader turco. "Poi è apparso chiaro che tutto quello che concordavano non veniva onorato." "C’era frustrazione ad Ankara per la testardaggine del regime di Damasco", ha detto Ulgen. "Il governo credeva di aver stabilito un rapporto così forte con Assad, che sarebbe stato in grado di spingere il governo in una certa direzione."

Il drammatico peggioramento nei rapporti tra Assad e Erdogan ha portato alla speculazione che la Siria può usare la minoranza curda nel nord del paese per agitare Ankara. Il PKK, un gruppo curdo considerato da Ankara come un organizzazione terroristica, ha riscosso forti consensi tra i curdi della Siria.

Ulgen ha aggiunto: "Si ipotizza che ... la carta PKK potrebbe essere giocato contro la Turchia", ha detto Ulgen.

C'è anche la speculazione che la Turchia può istituire una zona cuscinetto all'interno del suo confine, o all'interno della Siria se i combattimenti nelle zone settentrionali continuassero. La Turchia continua ad ospitare membri anziani del nascente movimento di opposizione della Siria e disertori militari .

FONDI , UN COMUNE RINNOVATO A CAUSA DI INFILTRAZIONI MAFIOSE. MA è SOLO APPARENZA LA MAFIA SI è RADICATA NEL TERRITORIO

A Fondi la mafia c’è ancora, anzi non c’è mai stata. (http://pensierimadyur.blogspot.com/2010/04/lo-scandalo-fondi-una-richiesta-di.html). Dopo anni di indagini , oltre cento arresti e furiose polemiche tra governo e opposizione , dal campo continuano ad arrivare verdetti opposti : per alcuni la mafia non è mai esistita; per altri ha condizionato per più di un decennio l’intera provincia di Latina ed è ancora fortissima.

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Segnali sono inquietanti. Nel processo contro la mafia non c’è il comune di Fondi : la maggioranza di centrodestra ha votato contro la proposta di chiedere i danni contro la proposta di chiedere i danni ai presunti boss imputati. Anzi secondo il senatore Pdl Claudio Fazzone , “signore” della politica locale, il vero dramma di Fondi è l’antimafia, accusata di diffamare un paese governato da galantuomini.

In apparenza nel comune pontino tutto è cambiato , da quando il governo Berlusconi (negli anni 2009-10) bocciò la proposta di commissariare un municipio condizionato dalla mafia, motivata dal prefetto. Quindi il centrodestra ha presentato una lista senza più persone oscure. E nel marzo 2010 ha riconquistato il Comune.

Il nuovo primo cittadino, Salvatore De Meo, partecipa a manifestazioni per la legalità dal Lazio al Cilento. In paese il maxi-cantiere da 30 milioni di euro è ultimato : in funzione il nuovo municipio a strisce , appena inaugurato l’anfiteatro all’aperto, pieno di negozi e box concessi per decenni ai costruttori privati. Nessuno segnala più appalti sospetti, secondo l’opposizione è perché sono finiti i soldi.

Anche la Mafia sembra scomparsa. Succede qualcosa ancora attorno a Fondi : spari contro l’auto del poliziotto che indaga sull’usura ; speronata e distrutta una volante con tre agenti ; attentati incendiari al ricco socio e familiare di presunti boss calabresi. E ci sono atti di sfida allo Stato : in ottobre il questore di Latina e il capo della mobile hanno ricevuto buste anonime con proiettili calibro 9X21. Ma allora a Fondi c’è davvero la pace?

Qui si parla ormai di una mafia che vuole contaminare il territorio come in Calabria e in Sicilia: ora vogliono far capire a politici e imprenditori che senza il loro metodo , si è fuori dal mercato. A Fondi c’è il Mof , il mercato ortofrutticolo più importante d’Italia. Sembra strano che un treno costruito vicino al Mof sia in disuso per anni e non faccia decollare il viaggio in rotaia. Si sa che il trasporto su gomma è il motore dell’assalto mafioso ai mercati alimentari : la criminalità mafiosa impone il monopolio del racket sui Tir. Basterebbe aprire un binario per spezzare questa catena.

IL rinnovamento a Fondi sembra solo un apparenza per l’esterno. Il sindaco odierno di Fondi ai tempi delle inchieste era assessore all’Urbanistica che, stando alle indagini, era il più inquinato. A sua insaputa, ovviamente. I funzionari sotto processo hanno cambiato ufficio ma ci sono ancora. IN carriera il leggendario capo dell’ufficio tecnico che autorizzò una lottizzazione con 30 villette a un’impresa di pregiudicati.

Il vero rinnovamento ha colpito gli inquirenti. Il comandante dell’Arma di Latina ha dovuto traslocare : ora fa la guardia a casa Gelmini. Trasferito e promosso il prefetto Frattasi: basta indagini , solo coordinamento. Al maxi – processo sono cambiato i Pm , azzerate varie prove da eccezioni e cavilli , ora i testimoni non protetti ritrattano tutto.

LAVITOLA “Ho anticipato i soldi per pagare Tarantini, per questo chiedevo le “foto” al Premier”

Si rivede Lavitola, in diretta Tv sul Tg di Mentana. Raccontando le sue verità e la sua presunta paura sulla magistratura. “Ho un sacro terrore della magistratura . Per questo mi sono reso latitante e ho fatto bene : Tarantini è rimasto un mese in carcere , la moglie lasciato la figlia di due anni e adesso gli hanno detto scusa, non è successo niente. Da qui a poco tempo si dimostrerà che anche io non c’entro niente. Avrei fatto la stessa fine anche io. La libertà è come la vita , diceva qualcuno cui tenevo molto”.

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Parla dei suoi rapporti con Finmeccanica, accennando prima all’antipatia nei suoi confronti dell’entourage del Premier Berlusconi “Avrei voluto che il Premier mi nominasse suo diretto rappresentante in Centro e Sud America , ma lui temporeggiava , anche per togliermi dalle scatole , mi fece partecipare a quel viaggio di Stato” a Panama “ (…) poi dopo la storia con le ballerine in Brasile, non se ne fece più nulla. Quando vidi che le mie passioni politiche non potevano essere soddisfatte , nacque questo rapporto con Finmeccanica. Perché fu il direttore commerciale ad offrirmi questa possibilità , allora quanto vorresti? Io mi buttati con 30 mila euro l’anno più le spese e lui mi disse affare fatto, ma poi capii , come diceva il direttore scherzosamente , mi aveva fregato perché c’erano centinaia di migliaia di euro per le consulenze”

Lavitola è all’estero dal 1°settembre, è sospettato, dopo la pronuncia del Tribunale del Riesame, di aver indotto Tarantini a mentire per tenere Berlusconi al riparo dal caso escort. Assicura e sostiene che l’ordinanza del Riesame si avvicina a un’ipotesi più realistica.

Si potrebbe ascoltare un intercettazione su un utenza argentina, secondo lui, che potrebbe scagionarlo ma non c’è traccia. E le foto , come anche confermato dalla segretaria , chieste al Premier e alla sue segreteria erano soldi. “Sono stato io ad anticipare quei soldi (500 mila euro ndb) grazie alla vendita di due pescherecci in Sudamerica. Non ho aiutato Tarantini per filantropia. Berlusconi mi aveva chiesto di occuparmi di loro e dargli quei soldi mi consentiva di togliermi dalle scatole questi due che mi assillavano e mi massacravano le biglie”.

Su Tarantini “E’ uno scapestrato , non un criminale. Anche un po’ fesso”. E infine conclude “Sono socialista. Sono determinato e non soffro di timori reverenziali nei confronti di nessuno , questo è il motivo per cui sono inviso alla maggior parte dei collaboratori del premier”

CURVE DIFFICILI DA NASCONDERE A JENNIFER ANISTON





Le curve di Jennifer Aniston non hanno nessuna intenzione di rimanere nascoste, anche se sono ingabbiate e coperte da una canottiera. Capezzoli in vista e look casual per l’attrice americana che a passeggio per il West Village di New York sfoggia un décolleté invidiabile. Forme prorompenti che fanno pensare a un dolce segreto. La Aniston d’altronde si è detta più volte pronta a diventare mamma ora che al suo fianco c’è il compagno Justin Theroux.

giovedì 29 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 29 SETTEMBRE 2011 : BALENA BIANCA AVVISTATA IN AUSTRALIA


Un raro esemplare di cetaceo bianco è stato avvistato al largo delle isole Whitsundays, nel nord del Queensland. A immortalare il mammifero è stato un pescatore, Wayne Fewings, che ha scattato queste immagini dalla sua barca. Secondo gli esperti del Great Barrier Reef Marine Park, si tratta di un cucciolo che non ha più di due settimane di vita. Non è chiaro se la megattera, mai vista prima, abbia a che fare con Migaloo, il famoso cetaceo albino avvistato nelle stesse acque. "Il cucciolo - spiegano gli studiosi - potrebbe anche essere nato da due genitori scuri"

PUTIN VUOLE DIVENTARE DI NUOVO PRESIDENTE , ASPRE POLEMICHE IN PATRIA

Durante il congresso del partito di maggioranza “Russia unita” , la decisione di Putin di tornare ala presidenza e di lasciare il suo posto di primo ministro a Medvedev , è stato accettato senza nessun problema. Ma nei giorni successivi le polemiche si sono accese.

Il ministro delle Finanze Aleksei Kudrin ha lasciato dopo lo scontro durissimo con Medvedev. Lo scontro è avvenuto in pubblico ed è una spia del disagio e dell’incertezza che regna all’interno del partito di maggioranza.

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Kudrin , amico di vecchia data di Putin, aveva immediatamente detto che sotto un governo Medvedev lui non avrebbe continuato a lavorare. In effetti tra il presidente e il responsabile delle Finanze ci sono stati numerosi screzi. Rigoroso e stimato all’estero  il ministro , più attenti agli effetti sociali il presidente.

Lunedì durante una cerimonia a Dimitrovgrad , sul Volga, Medvedev che era sul palco ha dimostrati di non aver gradito l’uscita di scena di Kudrin. Ma forse il suo sfogo non era per Kudrin, ma per Putin ( come scrivono i giornali russi) perché non ha digerito l’essere stato rimosso dal suo mentore dopo un solo mandato presidenziale.

Ha sfogato la sua inquietudine contro  Kudrin “Nessuno ha revocato la disciplina” ha detto guardandolo in faccia “Se lei non è d’accordo con la linea del presidente non c’è che una via, le dimissioni. Naturalmente mi deve rispondere qui e ora . Lei è intenzionato a scrivere la sua lettera di dimissioni?”. Kudrin appariva sorpreso e ha preso tempo “avrebbe deciso sulla proposta dopo una consultazione con il primo ministro (Putin ndb)”. Ma al Cremlino è arrivata una richiesta del primo ministro di licenziare il responsabile delle finanze , così Medvedev ha subito firmato il decreto per mandare a casa Kudrin.

Ma le polemiche arrivano anche da vecchi politici della Russia. Gorbaciov ha scritto un articolo su Novaya Gazeta, principale portavoce dell’opposizione e cui il vecchi leader ha una quota dove stigmatizza l’autorità di Putin “Se il futuro presidente non apporterà dei cambiamenti e penserà solamente a conservare il potere , commetterà un errore”. Non ci sarà alcun progresso , secondo l’ex presidente.

Moskovskij Komsolets intitola la sua prima pagina “La storia si è fermata , Putin è il nostro passato , il nostro presente e il nostro futuro”.

I SOLDI SULLA MONNEZZA NAPOLETANA , UN TOCCASANA PER AZIENDE COLLUSE CON LA MAFIA E LA CAMORRA. TUTTO GRAZIE AL BENESTARE DEI POLITICI

Torna di moda la monnezza a Napoli. La Ue vuole condannare l’Italia. I Tg , che quando Napoli era gestita dal Pdl , ne parlavano solo per condannare le persone che manifestavano di fronte alle discariche , ora risaltano la colpa di De Magistris ( ma ha colpa?).

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Caldoro , governatore della regione, e De Magistris, sindaco della città, affermano che bisogna cercare in altri palazzi la responsabilità ambientale della monnezza di Napoli. Ma il problema e il disagio è più grande di quello che ci mostrano. In 5 anni sono andati in fumo, come i sacchi dell’immondizia nelle città, 20 milioni di euro come un bellissimo gioco di prestigio. Con la monnezza che è diventata oro per ditte con assetti societari con contorni opachi.

A garantire posto ai sacchetti napoletani doveva provvedere Luigi Cesaro, presidente della Provincia di area Pdl, su scelta precisa di Berlusconi e del guaglione Bertolaso. Il fatto è che il presidente non è conosciuto per qualche  azione politica, ma per le sue gaffe e per i suoi vecchi rapporti con la nuova criminalità organizzata di Cutolo.

Cesaro , una cosa la fa , mette su la Sapna , società che avrebbe dovuto riportare Napoli e provincia alla normalità e che ora è riuscita a smaltire solo risorse pubbliche : nel suo primo anno a divorato 115 milioni di euro, nonostante la gestione degli impianti sia arrivata solo a fine 2010. Una zavorra per le cassa provinciali, nonostante l’Ente , il cui all’arrivo di Cesaro, aveva ricevuto il massimo dei voti da chi declassa l’Italia nazione. Il tutto vidimato da un collegio sindacale  composto da membri dell'amministrazione provinciale : con il controllore e il controllo di uno stesso colore. Questa è la politica dell’area berlusconiana.

A gennaio cinque presidenti della Provincia avevano firmato l’accordo , davanti a Gianni Letta a al presidente della regione Caldoro, cui era chiaro il primo punto : trovare e aprire  una nuova discarica per Napoli. Cesaro va oltre “Ci penso io”, slogan milanese del Premier ma napoletanizzato. Ma come ben si sa nessuna discarica è stata aperta, nessuna soluzione duratura trovata . E presto si libera anche della responsabilità , affidata a un commissario straordinario. In compenso, quando gli spazi della monnezza stanno per esaurirsi, si preoccupa di stipulare contratti per spedirli fuori regione.

Il prezzo del viaggio è doppio di quando potesse essere un buco attrezzato : 171 euro per ogni tonnellata , a fronte dei 100 per una nuova discarica discarica tra preparazione , gestione, trasporto e bonifica finale. Tutto organizzato dalla Sapna : da Napoli partono tonnellate di rifiuti per Toscana, Emilia ; puglia e Sicilia.

In Emilia 6 tonnellate finiscono nell’impianto di Imola della Akron del gruppo Hera , la multiservizi di Bologna che tra le sue controllate c’è anche Hera Comm Mediterranea, società dove confluiscono gli affari di Nicola Cosentino, a cui è stato chiesto l’arresto per presunti rapporti con la camorra. Nel consiglio di amministrazione siede il fratello, Giovanni. La Hera Comm Mediterranea era nata , nel 2007, per gestire l’energia prodotta da una centrale turbogas a Sparanise, in provincia di Caserta, feudo dei Cosentino. La metà delle sue azioni appartiene a una società , la Scr, i cui soci sono schermati da una fiduciaria. Di certo è che a rappresentarla c’è Giovanni Cosentino , che la stessa società ha acquistato terreni dove sorge la centrale con un guadagno di 9 milioni di euro e che la Hera Comm ha sede nel capannone della società Aversana Petroli , la holding di Cosentino.

La fetta più grossa della monnezza napoletana va in Sicilia, forse a Messina e Trapani. Ma a Messina nessuno sa niente, come riferisce Carmelo Torre , assessore all’Ambiente della Provincia di Messina. Pino Innocenti, amministratore delegato dell’impianto messinese , conferma invece che la monnezza arriva , e senza rischio. Inoltre a Messina arriva persino  la spazzatura della Stir di Giugliano , un trasporto anomalo e un giro d’affari strano. A cominciare dalla ditta che ha effettuato il carico Napoli-Messina : la Adiletta Logistica di Nocera Inferiore , società che nel 2009 era stata colpita da un’interdittiva antimafia atipica dopo aver lungo lavorato con Bertolaso. Inoltre sulla discarica messinese, secondo il Procuratore della Repubblica Messinese, c’è una forte influenza della mafia Barcellonese.  L’ex presidente della società che amministra l’impianto è tuttora sotto processo in associazione mafiosa. Le sue dimissioni hanno permesso alla società di lavorare.

L’ANTISTATO ATTIVO. TALPE NEI PALAZZI DI GIUSTIZIA

La maxi-inchiesta della ‘ndrangheta lombarda è ancora segretissima , quando una squadra di carabinieri riesce a nascondere una telecamera di fronte alla villa di un capoclan. La missione è difficile : l’inquisito per mafia , ufficialmente imprenditore , è molto guardingo , si circonda di collaboratori – sentinelle e abita nella popolosissima Brianza , dove è difficile passare inosservati. Per giorni i militari si fingono operai al lavoro per strada e piazzano la telecamera in cima al lampione.

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Il 20 gennaio 2009 le immagini cominciano ad essere registrate. Ma dopo solo sei giorni l’inchiesta viene bruciata. Un complice avverte di aver ricevuto un’ambasciata dallo sbirro. Una soffiata che segnala l’inquadratura precisa che arriva sul monitor dei militari. Un traditore all’interno all’arma dove colleghi onesti muoiono per mille euro al mese. Un anno e mezzo dopo la storica retata tra Calabria e Milano , che portò a 300 arresti, finirono in manette anche i boss brianzoli.

La talpa è tuttora senza nome. L’Espresso ha raccontato come l’emissario della cosiddetta P3 cercò di carpire informazioni sull’inchiesta contro la ‘ndrangheta e se fossero indagati 5 politici del Pdl lombardo. L’emissario riferì che fu mandato da Roberto Formigoni , con cui aveva rapporti diretti. Dei cinque, il più vicino ai boss era Massimo Ponzoni, però anche gli altri 4 erano citati nelle intercettazioni antimafia. Come faceva a sapere l’emissario quali politici comparivano in atti giudiziari top secret?

Ci sono talpe della ‘ndrangheta dappertutto. Tra le tante perfino un militare in servizio alla Direzione distrettuale antimafia di Milano, ossia negli uffici della Procura. Una talpa mai smascherata, ma attiva fino al 2009, che avvertiva i complici sulle strategie dei militari.

I Pm milanesi riescono a capire che nella loro inchiesta si è infiltrata una talpa , quando intercettando gli affiliati si partla di una seconda talpa “Michele, il carabiniere di Rho che ci passava sulle intercettazioni in cambio della mancia”. A Rho l’inchiesta travolge 4 carabinieri accusati di corruzione. Michele, all’anagrafe Berlingieri, viene arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa. A incastrarlo è un video di un omicidio : il figlio di un bosso calabrese ammazza a colpi di pistola un albanese in un bar, il carabiniere entra prima dei colleghi e risistema i bossoli per truccare la scena del delitto. Quando il killer passa la pistola ad un complice, lui lo lascia uscire indisturbato. Poi stringe la mano al padre dell’assassino.

Dalle stesse indagini si scoprono blitz antidroga per togliere di mezzo gli spacciatori concorrenti della ‘ndrangheta. Operai dell’Anas che avvertono i boss su telecamere sulla statale, Sfasciacarrozze mai controllati dalle forze dell’ordine, e che aveva un arsenale da guerra della ‘ndrangheta.

Ma le talpe ci sono in tutte le procure. Paolo Martini, boss reggino con interessi tra politica e discoteche a Milano , prima dell’arresto si trova una microspia in macchina. Chiama sua sorella , religiosa delle Paoline nonché vicedirettore sanitario dell’Ospedale di Albano Laziale , e gli chiede di indagare. Tre settimane dopo la “suor Talpa” lo avverte di un pentito che sta a “cantà”.A Lurago D’Elba il comandante della polizia municipale controlla le targhe delle auto dell’antimafia e le riferisce ai boss. Mentre un maresciallo non identificato avverte il padrino di Pioltello di non girare in Bmw perché è stata piazzata una cimice.

Con le talpe la ‘ndrangheta sembra seguire un codice. Ogni boss protegge l'identità dei suoi informatori , un tesoro da nascondere anche con i complici. Ogni boss quindi decide quale amico salvare e quale far arrestare. L’arresto più clamoroso è quello di Giovanni Zumbo , ex custode giudiziario di immobili e società sequestrate alla mafia calabrese, nonché collaboratore del Sismi dal 2004 al 2006. Nel 2010 Zumbo , accompagnato da un mafioso, viene intercettato mentre racconta a un superlatitante tutti i particolari della maxi-inchiesta ancora top-secret.

Zumbo viene rinviato a giudizio anche per le armi e l’esplosivo fatti ritrovare a Reggio nel gennaio 2010 , nel giorno della visita del Presidente della Repubblica. Vuole accreditarsi come confidente della nuova guardia dei magistrati. Ordinandone la cattura , i giudici avvertono che Zumbo si era messo a disposizione dei mafiosi “perché incaricato da qualcuno, interessato a entrare in rapporto con i boss a costo di vanificare le più importanti indagini dei carabinieri contro la ‘ndrangheta”. Quindi c’è un Puparo. Dopo un anno di carcere duro Zumbo ha parlato una sola volta con i magistrati , ripetendo lo sfogo che aveva confidato a un ufficiale dei carabinieri fin dal giorno dell’arresto “Se mi pento io, succede un terremoto”. Zumbo rifiuta di dare il nome del Puparo in divisa.

CURVE DA ...PAZ VEGA



Un corpo perfetto, con fronte e retro mozzafiato per la sensuale attrice e modella spagnola Paz Campos Trigo, meglio conosciuta come Paz Vega, sorpresa dai fotografi a Ibiza in micro bikini arancione mentre si avventura sulle rocce.

La linea invidiabile dell'attrice 35enne di Siviglia è ancora più sorprendente se si pensa che è madre di tre figli, l'ultimo dei quali avuto solo un anno fa.

Con lei il marito Orson Salazar, che non resiste alle curve della sua sexy mogliettina e la raggiunge sui sassi della spiaggia per abbracciarla e baciarla. Ultimi giorni di vacanza per la coppia, che tornata negli Stati Uniti sarà impegnata

mercoledì 28 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 28 SETTEMBRE 2011 : FANTASTICI STAMBECCHI SULLE PARETI SCOSCESE DELLA DIGA DI CINGINO








Sono fantastici e soprattutto grandi equilibristi che sembrano sfidare le leggi di gravità In questa galleria la perfomance degli stambecchi acrobati sulle pareti scoscese della diga del Cingino. Le foto sono state scattate in Piemonte e mostrano gli animali, a decine di metri dal suolo, mentre leccano "il sale delle pietre" nella zona di Valle Antrona

SE VI LADRI SONO BRAVI E TI RUBANO IN BANCA, NON HAI DIRITTO AL RISARCIMENTO

Se i ladri sono talmente bravi da superare tutti i sistemi di allarme di una banca , allora in caso di furto i clienti non possono pretendere un risarcimento dall’Istituto per il bene perduto , ma solo un rimborso minimo.

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Tutto è accaduto ad una famiglia romana che si è vista respingere dalla Cassazione la richiesta di risarcimento danni per il contenuto della cassetta di sicurezza depositata nel Banco di Roma ( ora Unicredit ) e poi rubata.

Il furto risale al 1989 , nel frattempo i derubati sono morti e la sentenza contraria è stata recapitata ai loro eredi. Con un’operazione di straordinaria abilità , i ladri erano riusciti a superare gli efficienti sistemi di sicurezza di allora: porte blindate con allarmi collegati alla questura, un caveau con tripla chiave e combinazione, controllo tv , servizio continuo di vigilanza.

La banca romana aveva con difficoltà giustificato il furto e quindi i coniugi avevano deciso di richiedere un risarcimento di 36 milioni di lire. Il Tribunale civile di Roma aveva accolto la domanda , ma la Corte d’Appello ha riconosciuto una colpa lieve della banca e aveva disposto un risarcimento di 1 milione di lire come limite del massimale contrattuale previsto in questi casi.

Secondo i giudici , il furto era stato dovuto per le elevate capacità delinquenziali dei ladri che probabilmente avevano usato sistemi elettronici altamente sofisticati e una tecnica inedita , poi individuata negli anni , dagli inquirenti , in altri due casi di furti. Quindi è stato respinto il ricorso della famiglia condannandola, tra l'altro, al pagamento delle spese processuali : 1700 euro.

Le associazioni consumatori non accettano la sentenza. SE tu paghi un servizio e se questo non è adeguato, al di là delle tecnologie, deve arrivare il risarcimento. L’istituto di credito e di vigilanza devono essere capaci di stare dietro alle tecnologie migliori.

UN ESTATE AMARA PER LA SARDEGNA: CALO DI TURISTI A CAUSA DEL CARO TRAGHETTI E DI NESSUN AIUTO POLITICO

Un’estate da profondo rosso in Sardegna. Con i prezzi dei traghetti schizzati alle stelle già dalla primavera , dissuadendo i turisti dal cimentarsi nella traversata fino alle bellissime spiagge sarde.

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Nessuna istituzione , locale o nazionale, è intervenuta per salvare l’isola da un flop turistico. Il calcolo dei danni è provvisorio , con uno scontro tra imprenditori e politica. Tutti gli operatori sono d’accordo che le presenze sono diminuite di un terzo.

Da gennaio a fine agosto ben 930 mila passeggeri in meno sono sbarcato nell’isola: il 30% esatto. Ad Olbia solo ad agosto sono arrivate ben 360 mila persone in meno rispetto al 2010. Mano allarmante, ma sempre significante il calo di Porto Torres , con 16 navi cancellate per mancanza di prenotazioni.

I rincari dei biglietti nella scorsa primavera in alcuni casi hanno superato il 110%, un assurdità. Per questo molti hanno preferito andare in Grecia o Spagna. Su questi aumenti sta indagando il Garante della concorrenza. I dubbi è che c’è stato un vero e proprio cartello. Pensate che il governatore Cappellacci , per frenare l’emorragia di presenze, ha improvvisato una compagnia di navigazione regionale con tariffe calmierate. Ma poco è riuscito.

Lo tsunami si è abbattuto soprattutto sulle offerte della famiglie. Ad Alghero ad agosto il prezzo degli affitti è crollato a 500 euro a settimana. Molto colpiti anche i campeggi , frequentati in genere da chi trova in difficoltà per i biglietti d’oro dei traghetti : gli operatori stimano in meno 35%.

Secondo il presidente del settore turismo della Confindustria nord Sardegna , Cinzia Callegari, il problema non è solo il caro traghetti. In altri paesi, infatti , vengono applicati sgravi fiscali. Soprattutto in una regione come la Sardegna , dove il turismo è la prima economia. Sicuramente una parte della colpa è della politica che non ha anticipato il problema ed è intervenuta quando ormai i turisti avevano scelto un altra meta.

Senza navi , molte persone hanno scelto l’aereo e auto a noleggio. A luglio l’aeroporto di Cagliari ha aumentato il traffico passeggeri del 15,8%, Alghero si è spinto al 14 e l’aeroporto Costa Smeralda di Olbia è andato oltre , segnando il 21,25. Un boom ripetuto ad agosto. I noleggiatori di macchine , invece , hanno sorriso : un aumento del 20% con picchi del 40%. Una stagione trisyte , per non loro.

BERLUSCONI HA “CONSIGLIATO” AD UN AMBIGUO FACCENDIERE DI RIMANERE ALL’ESTERO E DI NON RIENTRARE IN ITALIA, E “HA PAGATO” UN UOMO PERCHé NON DICESSE DELLE SUE ESCORT.

Silvio Berlusconi deve essere indagato , mentre Tarantini e sua moglie Nicla scarcerati. La Procura competente a indagare è la Procura di Bari. Questa è la decisione della Camera del Consiglio del Tribunale del Riesame di Napoli.

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A Silvio Berlusconi è stato contestato il reato di induzione per rendere dichiarazione mendaci. Accusato di aver pilotato i comportamenti processuali di Tarantini in cambio di soldi e altre utilità. In particolare , almeno 20 mila euro al mese nell’ultimo anno , 500 mila euro attraverso Lavitola , la tutela legale e il lavoro.

I coniugi Tarantini furono arrestati il 1°settembre scorso con l’accusa di aver ricattato il presidente del Consiglio in concorso con il faccendiere Lavitola. Tutti e tre sospettati di aver tenuto il premier sotto scacco in vista della chiusura delle indagini sul giro di prostitute gestito proprio da Tarantini , che reclutava ragazze a pagamento da portare a Palazzo Grazioli.

“Dobbiamo tenerlo al muro” dicevano al telefono facendo riferimento agli sviluppi dell’inchiesta barese e ai timori che diventassero pubbliche le intercettazioni telefoniche tra lo stesso premier e Tarantini che concordavano la lista delle invitate e poi commentavano le serate.

I più stretti collaboratori del Premier sono stati ascoltati e avevano raccontato delle verità. La segretaria Marinella Brambilla aveva ammesso il pagamento , aggiungendo che il presidente era infastidito quando doveva pagare. Il maggiordomo del Premier ammetteva che aveva consegnato a Berlusconi alcune lettere riservate come richieste di soldi che gli erano state affidate proprio da Nicla. “Lo sfruttavano “ aveva sottolineato.

Il Premier si è rifiutato a partecipare a una consultazione come parte lesa,e ha lasciato a Ghedini leggere un suo memoriale. Un documento di 5 pagine per affermare che quei soldi erano un aiuto per una famiglia in difficoltà e soprattutto che le dazioni sono sempre avvenute a Palazzo Grazioli così aprendo la strada per lo spostamento a Roma.

DOLCENERA NUDA PER PLAYBOY


Nessuno se lo aspettava. Ma da un carattere ribelle e «peperino» come quello di Dolcenera ci si può aspettare di tutto. Allora ecco che la sensuale cantante salentina si ritrova nuda su Playboy. Proprio come le bionde e formosissime modelle della rivista maschile.


L’idea è nata grazie al fotografo Mattia Zoppellaro sul set del videoclip di «L’amore è un gioco», nuovo singolo dell'album «Evoluzione della specie», uscito a maggio.

Da venerdì 30 settembre il nuovo singolo sarà disponibilesul canale ufficiale youtube di Dolcenera (www.youtube.com/dolceneraofficial) e dal 3 ottobre in rotazione televisiva. Il brano racconta di donne «condannate a non lagnarsi mai» che ironizzano, con sensualità, sul proprio ruolo, in un gioco di doppi sensi. Il video sarà visibile da domani in anteprima esclusiva anche su www.playboy.it. Per la prima volta la storica rivista diventa co-protagonista di un videoclip musicale prestando all'artista il proprio marchio, la sua immagine e il suo mondo sensuale e onirico (nel video si possono vedere i costumi originali da coniglietta). Il video porta la firma alla regia di Saku ed è stato girato per la maggior parte della sua storia in una suite di un lussuoso albergo milanese tra broccati, marmi e tappeti persiani: una camera per raccontare incontri, scontri, pianti e risa, tutto quello che ogni donna vive ogni giorno sulla propria pelle sia con se stessa che con il suo uomo, e non solo.

martedì 27 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 27 SETTEMBRE 2011: UNA MINIERA DIVENTATA UN HOTEL

Una stanza a 155 metri nel sottosuolo, dove si soggiorna con tutti i confort, quasi nel lusso, a 400-450 euro a notte. E' una camera d'albergo, una vera e propria suite, allestita all'interno di una vecchia miniera d'argento e di piombo, in Svezia. La Sala Silvermine Underground Suite si trova nel Vastmanland, sud del Paese scandinavo. Costruita nell'arco di anni con le tecniche proprie dello scavo nella miniera ormai in disuso, può a buon diritto fregiarsi del titolo di camera d'albergo più strana del mondo. Ricavata in una "sacca" dove la temperatura si mantiene naturalmente costante a 18 gradi, mentre nel resto della cavità il termometro è molto vicino allo zero, sa essere molto confortevole per chi non soffre di claustrofobia o di sindrome da astinenza da cellulare. Si raggiunge con un ascenscore dall'albergo vero e proprio, situato in esterno, dove si trovava la vecchia miniera. Lì si trovano le altre 14 camere per chi ama gli agi tradizionali e un piccolo museo a tema.

L’ARCIPELAGO KIRIBATI HA IL PROGETTO DI CREARE UN ISOLA ARTIFICIALE PER NON VENIRE SOMMERSO.

Gli abitanti dell’Isola di Kiribati nell’Oceano Pacifico sono rassegnati. Da anni guardano l’oceano salire. Molti villaggi sono stati evacuati e l’arcipelago con i suoi 33 atolli rischia di essere la prima nazione a scomparire a causa dell’effetto serra. Due anni fa le acque hanno minacciato anche il palazzo presidenziale e il capo dello Stato Anote Tong è stato costretto a spostare la sede più a monte. Interi raccolti sono stati distrutti.

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Tong, per salvare i suoi cittadini, ha deciso di andare a vivere in un’isola artificiale “Ho visto alcuni progetti , sembrano un po’ fantascientifici ma ogni idea deve essere presa in considerazione. Se stai per essere sommerso con la tua famiglia dall’acqua e ti offrono la possibilità di salire su una gigantesca piattaforma fluttuante tu cosa fai? Ci Sali? Io penso di sì”.

Due miliardi di dollari per salire su un atollo galleggiante con la possibilità di produrre da sola energia e acqua potabile. Un costo non proibitivo. Qualche giorno a Sud Tarawa, capitale di Kiribati, si è presentato il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon “Chi dice che il cambiamento climatico è una cosa di là da venire dovrebbe visitare questo posto . Così potrebbe toccare con mano che sta già lambendo i nostri piedi , letteralmente, a Kiribati e altrove”

Il presidente Tong chiede fondi alla comunità internazionale, perché aiuti nazioni in pericolo come Tuvali, le Seychelles, isole Marshall e altre. “Nonostante le promesse finora non abbiamo ricevuto molto , soprattutto dalle nazioni ricche . Il mondo deve fare qualcosa di concreto per ridurre le emissioni di carbonio perché noi non possiamo più adattarci”.

La Commissionaria europea al Clima Connie Hedegaard “Il cambiamento è già in atto e sta destabilizzando alcune aree del mondo”. L’Ue , ha sottolineato Hedegaard , ha già messo a disposizione 7 miliardi di euro per specifici progetti ambientali.

Le isole Kiribati non hanno territorio a sufficienza per ospitare riserve d’acqua. La maggioranza della popolazione non dispone di cisterne o altri metodi per immagazzinare l’acqua piovana. Di conseguenza può contare sulla falda acquifera, ma recentemente è stata compromessa da infiltrazione marine. La salvezza della nazione è l’isola tecno che ancora non c’è.

CRISI ECONOMICA PROFONDA: L’EUROPA SI ASPETTA IL DEFAULT GRECO

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Governi dell'Unione europea trascorreranno  le prossime sei settimane costruendo un firewall finanziario per proteggere i loro sistemi bancari , fragili,  contro l’inevitabile default greco.

Fonti del G20 hanno  detto che  potrebbe essere cancellato fino al  50%  dei € 350 miliardi di debito della Grecia  - ma non prima che l’  Europa metta in atto un sistema per evitare la diffusione del contagio

Altri soldi saranno erogati dal Fondo monetario internazionale e l'Unione europea il prossimo mese, per mantenere il governo greco a galla, ma questo è solo una correzione a breve termine,  mentre l'Europa costituirà il  fondo di salvataggio della zona euro, il Fondo europeo di stabilità finanziaria.

L'Europa è  sotto pressione per contenere la crisi a spirale, accusata dal Fondo Monetario  di trascinare l' economia globale sull'orlo di una doppia recessione. Il FMI  ha disposto di continuare  il salvataggio della  Grecia nel breve termine, a condizione che l'Europa si utilizzi per  affrontare la questione del debito una volta per tutte.

Tim Geithner, il segretario del  Tesoro Usa, ha dichiarato: "La minaccia della cascata di default, corse agli sportelli e il rischio catastrofico deve essere tolto dal tavolo, altrimenti si compromettono tutti i tentativi di altri, sia in Europa e nel mondo.

"Le decisioni su come affrontare definitivamente i problemi della regione non possono aspettare fino a quando la crisi diventa più grave."

I funzionari che partecipano alle riunioni di questo fine settimana hanno suggerito che l'EFSF può essere incrementato fino a £ 1700000000000, quasi cinque volte la sua dimensione attuale, per convincere i mercati che potrebbero contenere l'impatto destabilizzante di un default greco.  Geithner chiede di  sostenere le operazioni della BCE, garantendo a sopportare una parte delle perdite . Questo potrebbe aumentare massicciamente il potere d'acquisto della BCE e aiutarla a smorzare la crisi in caso di inadempienza greca.

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna credono  che l'Europa ha bisogno di implementare una  massiccia potenza di fuoco per evitare un effetto domino dalla Grecia , con la caduta degli altri membri vulnerabili della zona euro come il Portogallo, Italia e Spagna. Tuttavia, i ministri sono riluttanti ad ammettere pubblicamente che un default greco è inevitabile. George Osborne ha detto a Washington: "Nessuno qui ha presentato un piano per questo; la Grecia ha un programma e ha bisogno per la sua attuazione".

Un comunicato dai ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali degli stati membri del FMI, rilasciato dopo la riunione di Sabato, ha ribadito la necessità di un'azione urgente della zona euro e stabilisce un termine di metà ottobre a riformare il fondo di salvataggio.

"Paesi dell'area dell'euro faranno  tutto il necessario per risolvere la crisi del debito della zona euro  e garantire la stabilità finanziaria nel suo complesso e i suoi Stati membri", ha detto.

BELEN NON PASSA INOSSERVATA , SENZA REGGISENO ALLA SFILATA DI JUST CAVALLI



La canotta nera che le scendeva morbida sul décolleté lasciava intravedere la mancanza del reggiseno. Alla sfilata di Just Cavalli Belen Rodriguez ha partecipato sfoggiando un look aggressivo: tacchi neri, fuseaux leopardati e, appunto, una maglia coprente. Gli occhi attenti dei fotografi però non si sono lasciati ingannare.


Belen d’altronde sa bene come vestirsi per essere al centro dell’attenzione. Con le curve che si ritrova non serve scoprire troppo, meglio stuzzicare con una mise che lascia immaginare quello che manca. E così eccola, bellissima e seducente, rossetto rosso fuoco e capelli sciolti sulle spalle, ospite di una delle più attese passerelle milanesi, quella di Cavalli.

Anche quando indossa il reggiseno però la Rodriguez fa girare la testa. Da vera fashion victim le piace che risalti sotto una maglietta o un vestitino trasparente. Per la nuova moda primavera estate 2012 invece la showgirl argentina ha deciso di osare. E c’è già chi scommette che con una testimonial così sensuale la tendenza del prossimo anno diventi proprio quella del “seno in libertà”.

lunedì 26 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 26 SETTEMBRE 2011 : SURF DOG WEEKEND, I CANI SUL SURF




Impavidi sulla tavola, con le loro mute colorate, a sfidare le fredde onde della California. E pure con un certo stile: Huntington Beach, una delle più celebri destinazioni negli Usa per gli amanti dei cavalloni, ha ospitato il Surf dog weekend. Una quarantina di cani hanno partecipato alla competizione sotto gli occhi di fan e orgogliosi padroni che non hanno staccato gli occhi dalle loro ardite evoluzioni acquatiche.

ABU MAZEN CHIEDE ALL’ONU DI FAR ENTRARE NELLA STORIA LA PALESTINA , FAR OTTENERE L’INDIPENDENZA

La Palestina vuole essere riconosciuto come nazione. Abu Mazen dal podio dell’Onu lo chiede e nelle piazze di Ramallah sembrava impazzissero di gioia. Nella Al Manara Square decine di migliaia di occhi puntati sui maxi-schermi , bandiere , t-shirt con la scritta “Palestine 194”, bambini con i colori nazionali palestinesi dipinti sul volto, canti, balli, , ci sono banchetti con i succhi di frutta.

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Bar e caffè sono pieni come in tutte le città della Cisgiordania a Nablus , Jenin, Hebron. Solo a Gaza la gente ha seguito Au Mazen da casa, dato che Hamas ha vietato ogni manifestazione.

Le parole di Abu Mazen , certamente meno retoriche e teatrali di quelle con cui Arafat nel 1974 si rivolse al mondo dallo stesso podio , hanno suscitato applausi , commosso la gente. Abu Mazen ha saputo toccare il cuore della sua gente. Quella sua fermezza ha fatto breccia nel palestinese. Fermezza ribadita poco prima di salire sul podio quando ha voluto personalmente consegnare al segretario Ban Ki-Moon una cartellina bianca con al centro l’aquila palestinese contenente la richiesta di adesione a pieno titolo della Palestina all’Onu.

Appalusi scroscianti dalla fola quando Abu Mazen ha denunciato l’occupazione , l’attività criminale e pulizia etnica a cui sono sottoposti i palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, le violenze dei coloni. Ma Abu Mazen afferma che il popolo palestinese è con la mano tesa verso Israele per una pace giusta e durevole. E quando alla fine mostra la richiesta di adesione all’Onu sale un boato dalla folla , e poi quando ha detto visibilmente commosso che “i palestinesi non possono mancare l’appuntamento con la storia, con l’indipendenza , con la libertà” è venuto giù il cielo : lacrime e appalusi. Poi un solo grido “Palestine, Palestine”.

Morto un palestinese a Nablus a causa dei soldati israeliani che cercavano di sedare le violenze. A Nablus la tensione tra arabi e israeliani è altissima, nei giorni scorsi sono state bruciate due moschee e migliaia di alberi d’ulivo sono stati abbattuti.

ANNA WINTOUR , FAMOSO DIRETTORE DI VOGUE AMERICA “Sa cosa mi piacerebbe : vedere le donne per strada , durante le sfilate di moda, a manifestare contro Berlusconi e contro il malcostume che sta causando”

Anna Wintour , direttore di Vogue America, tradisce la sua proverbiale freddezza e si scalda , nella prima nuova sfilata di Versace , scagliandosi contro la situazione politica italiana

Cosa rimprovera al Presidente del Consiglio?

“Davvero non capisco come sia possibile : qui non si può nemmeno più parlare di democrazia. Questa è una dittatura a tutti gli effetti”

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Addirittura una dittatura?

“Ripeto: dall’estero sembra impossibile leggere le cronache del vostro primo ministro e pensare che sia tutto vero, che non se ne sia ancora andato via , che non abbiate fatto nulla per mandarlo via”

Lei che cosa propone?

“Sa cosa mi piacerebbe : vedere le donne per strada , durante le sfilate di moda, a manifestare contro di lui e contro il malcostume che sta causando”

Quali sono le conseguenze peggiori di certi comportamenti?

“Sta trasmettendo un’immagine squalificante di questo Paese meraviglioso , pieno di bellezza e di opportunità L’altra sera ero alla sfilata di Miuccia Prada e mi domandavo come fosse possibile avere di fronte agli occhi due realtà così diametralmente opposte. Da una parte il Made in Italy, gli stilisti, le grandi creazioni che vi fanno onore in tutto il mondo e che non conoscono eguali. Dall’altra una realtà politica così compromessa. Come fate a tollerare tutto questo?”

Le sfilate di moda possono essere una reazione all’immagine degradante delle ragazze del premier?

“La moda , per fortuna , pensa in grande e non si ferma a questi fatti di cronaca. Il Fashion System , oggi, deve competere con una nuova grande crisi internazionale , fenomeno che sta preoccupando tutti. Ciò che sto notando , però, è che gli stilisti hanno deciso di puntare di più sulla qualità , soprattutto sull’individualità delle donne. Si vedono creaioni speciali , importanti, pieni di carattere. E’ un segnale di ottimismo e di voglia di cambiamento , la stessa che deve investire il popolo italiano. Avete un patrimonio immenso di bellezza , moda , arte, turismo. Non sprecatelo e non fatelo sprecare da chi non sa governare”

IL GOVERNO NON BADA A SPESE COMPRATI DUE ELICOTTERI MODERNI A SPESA DEL CONTRIBUENTE

A fine settembre arriverà un nuovo regalo al governo italiano, pagato da tutti i contribuenti italiani : un elicottero presidenziale (Agusta-Westland Aw-139). Un gioiello potente , silenzioso , sicuro e lussuoso che offre a cinque passeggeri il meglio del meglio , dall’aria condizionata agli schermi al plasma. Forse affiancato da un suo gemello con una spesa finale di 50 milioni di euro , ma abilmente nascosto nei bilanci.

BERLUSCONI A MESSENA

Potersi imbarcare sugli aerei blu, è una corsa da parte dei ministri e sottosegretari. Nel 2010 lo stormo che si occupa delle trasferte governative ha bruciato quasi 8500 ore di volo , segnando un nuovo record dello spreco di denaro pubblico : è come se ci fosse stato sempre un velivolo in cielo, giorno e notte , senza sosta per un anno intero. Un viaggio ininterrotto lungo 365 giorni : quanto basta per andare su Marte e tornare indietro.

Un alto ufficiale dell’Aeronautica racconta le missioni assurde dei nostri politici “Per due volte un membro dell’esecutivo ha preteso un jet che lo portasse da Milano Linate a Milano Malpensa . Il Falcon è partito da Roma Ciampino, è atterrato a Linate per caricare le autorità e ha compiuto la trasferta di cinque minuti per poi rientrare nella capitale. UNa spesa senza senso solo per assecondare i capricci di un ministro”. Vergogna!

Roma-Milano: la rotta più gettonata da Alitalia e Trenitalia, ma il ministro ha preferito una agevolazione personale. L’ex comandante in capo delle forze armate , generale Vincenzo Camporini, afferma “Noi non possiamo dire di no alle richieste del governo : voli del genere non sono illegittimi , ma di sicuro appaiono inopportuni in un momento di crisi come questo”.

La miglior manovra conosciuta da certi ministro è quelli di farli atterrare accanto a casa. Il costo di questi sfizi resta un mistero , protetto dai burocrati di casta. Gli unici dati che si hanno sono quelli del 2001, dieci anni fa, in cui costava 5300 euro per l’onere per ogni ora dell’Airbus presidenziale e in 1600 quella del più piccolo Falcon. Un altro problema è che Palazzo Chigi non paga e alla fine tutto il conto resta sul groppone dell’Aeronautica.

Lo studio della Fondazione Icsa , il più importante think thank italiano di questioni strategiche , mostra un debito di 250 milioni di euro. L’analisi presenta un conto di soldi anticipati dai militari per le trasferte ufficiali e le gite dell’esecutivo. Solo lo scorso anno l’Aeronautica si è accollata 25 milioni di euro per i viaggi a scrocco ; nel 2009 sono stati 23 milioni e nel 2008 altri 20 , quasi tutti sborsati dopo il ritorno di Berlusconi al governo.

Ogni anno la Difesa preventivano uno stanziamento per l’anno successivo, molto fittizio e assecondando i buoni propositi di Giulio Tremonti : per il 2011 sono stati ipotizzati 4 milioni. Una cifra che non contiene neanche un mese di combustibile. A giugno si rifanno i calcoli e si cerca di ripianare le fatture.

Nel 2009 ci sono state 1963 missioni di Stato : più di cinque al giorno, includendo sabati e domeniche. Un attivismo impressionante , proseguito nel trimestre 2010 con altre 486 spedizioni. Non si conosce la spesa globale, naturalmente. I voli dell’era berlusconiana scompariscono dai bilanci .

Mentre sempre più si pretendono i viaggi “statali”, oltre a ministri e presidenti ora anche i sottosegretari vogliono la loro parte. Quindi si cavalca un altro scandalo. Sono stati comprati decine di meravigliosi Piaggio 180 , chiamati “Ferrari dei cieli”: con otto morbide poltrone filano a 700 Km all’ora per raggiungere ogni parte d’Italia. Li hanno comprati per sostenere l’azienda ligure in difficoltà. Ma dato che sono stretti , servono solo per trasportare vip. Per la gioia del contribuente sono state distribuite ammiraglie a tutti i corpi : dalla Forestale ai Carabinieri , dalla Capitaneria alla Finanza, dai Vigili del Fuoco alla Polizia.

Tutti hanno un aereo parcheggiato alle porte di Roma per far volare i grandi capi e politici di riferimento . La Russa in ritardo per vedere l’Inter, il Piaggio parte e lo aiuta. Ma non solo sono molti i politici che hanno usufruito dei bimotori per uso personale e poi la motivazione ufficiale si trova sempre: sicurezza , convegno, premiazioni e fac-simile.

L’austerity di Prodi che fece diminuire drasticamente i voli, è stata cancellata da un decreto berlusconiano. E tutti si possono usufruire del volo statale , persino Apicella. Ad oggi c’è una certa gerarchia: ai ministri il jet, ai sottosegretari il Piaggio. Tra jet e turboelica si arriva a 30 aerei a disposizione di 64 membri del governo. Tutti rifiutano il passaggio dall’Alitalia , che costerebbe molto meno, e accettano i passaggi dalla nostra flotta.

L’elicottero nuovo è un altra storia. Quello che c’è ora, simile a quello di Obama , è troppo rumoroso per Berlusconi e quindi non si usa. Infatti preferisce usare l’Agusta Aw139 della flotta Fininvest , spazioso e ricco di gadget hi-tech. Le spese non le ha pagate Mediaset , ma la Presidenza del Consiglio, quindi tutti noi. Ma Berlusconi ha voluto fare le cose in grande, ha voluto comprare due Agusta Aw139 tutto in silenzio , e senza il benestare del parco Tremonti.

NINA MORIC INNAMORATA DI NUOVO



Nina Moric ha perso la testa. Come dimostra il video in esclusiva mostrato a Pomeriggio 5. Paparazzata in un locale milanese la modella croata ha sfoggiato il suo nuovo fidanzato, Pasquale Granata, ricco rampollo di Caserta con il quale il feeling è alle stelle.

Tra un cocktail e l'altro Nina non perde tempo. Effusioni e baci appassionati incorniciano questo nuovo amore della showgirl, dalla vita sentimentale abbastanza turbolenta.


Già in estate i due erano stati beccati insieme in vacanza al mare e gli scatti non davano adito a dubbi: love story in corso.

Lui è un rampollo di una delle più facoltose famiglie di Caserta e di professione fa il dirigente immobiliare. Un pezzo grosso insomma, ben altro spessore rispetto ai passati boy friends nonché mariti, da Fabrizio Corona al modello canadese Martin Evans.

domenica 25 settembre 2011

IL MARITO DI SARAH PALIN CHIEDE IL DIVORZIO


Il gossip rimbalza nel Regno Unito da un tabloid scandalistico, il National Enquirer, che però è quello che tre anni fa ha distrutto le ambizioni presidenziali dell'ex senatore democratico John Edwards: secondo il britannico Daily Telegraph Todd Palin, il marito della 'reginetta' dei Tea Party Sarah Palin, avrebbe deciso di chiedere il divorzio. Il Daily Telegraph riprende dall'Enquirer le voci, già emerse in passato e furiosamente smentite dagli interessati. Il tabloid americano non cita fonti ma si rifà alle rezioni di Todd, il 'First Dude' della campagna 2008, al libro 'The Rogue: Alla ricerca della vera Sarah Palin' di Joe McGinniss secondo cui la ex vice di John McCain nella corsa alla Casa Bianca gli avrebbe messo più di un "cornetto". Todd Palin "ne ha avuto abbastanza", scrive dunque l'Enquirer spiegando che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una frase attribuita a Chuckie, il fratello di Sarah, secondo cui il loro "non è un matrimonio". Todd ha condannato il libro, in cui si insinua ad esempio che Trigg, il quintogenito della coppia nato con la sindrone di Down, non sarebbe in realtà figlio di Sarah, come "un mucchio di bugie e di fango".

venerdì 23 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 23 SETTEMBRE 2011 : LE CINQUE LUNE DI SATURNO


Cinque lune di Saturno "in posa" per la sonda Cassini. In questa immagine diffusa dalla Nasa si possono osservare da sinistra verso destra Janus, Pandora, Enceladus, Mimas e Rhea. Sono solo cinque dei sessantacinque satelliti naturali che orbitano intorno a Saturno catturati dalla sonda a una distanza di 1,1 milione di chilometri da Rhea e 1,8 milioni da Enceladus

ILARIA CAPUA “STRONG LADY” DELLA SCIENZA MONDIALE . HA CON LE SUE SCELTE HA ABBATTUTO I DOGMI DELLA SCIENZA, E COSì VINTO UN PREMIO INTERNAZIONALE

Ilaria Capua ha ricevuto , a Filadelfia , il Penn Vet Leadership Award, massimo riconoscimento per chi fa il suo lavoro: una scienziata che studia animali. Negli Stati Uniti la scelta ha fatto un certo scalpore per due motivi : è il primo Under 60 ad essere insignita del premio , ed è la prima donna .

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Ilaria Capua non è un cervello in fuga , anzi, ha svolto tutta la sua carriera accademica e scientifica in tutta Italia ed è alla guida di una struttura del vituperato servizio sanitario nazionale : l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie , che ha sede a Legnaro, in provincia di Padova.

Secondo gli americani la Capua ha cambiato la pratica e l’immagine della professione di veterinario. “Nel 2006 l’influenza aviaria era appena arrivata in Africa . Quel virus non è una bufala : uccide gli animali nelle prime 48 ore del contagio. Era un emergenza vera. In una situazione di panico generale il nostro laboratorio fu il primo ad isolare il virus , in Nigeria. Ricordo che tutti mi correvano dietro per studiarlo. Naturalmente mi chiamarono dall’Oms . Mi dissero : se ci dai l’impronta genetica del virus, depositiamo la sequenza in un database ad accesso limitato per 15 laboratori e ti diamo la password. Ero a un bivio. potevo entrare nel club degli eletti , ma non me la sono sentita. Se quella era davvero pandemia dovevamo lavorare tutti assieme per batterla e ho depositato la sequenza in una banca dati aperta , GenBank. In una settimana è stata scaricata mille volte”

Il Wall Street Journal la definì la strong lady della ricerca scientifica , molti si interrogarono sul senso di avere delle banche di dati chiuse su temi come la salute e conclusero: non c’è alcun senso. La Capua diventò una star , almeno all’estero. Per Scientific American è uno dei 50 scienziati più importanti del mondo , il magazine Seed la incorona mente rivoluzionaria. Lei dice “Sono convinta che solo attraverso la collaborazione fra scienziati si possano risolvere problemi complessi e per collaborare serve la trasparenza dei dati. Non è più tempo di chiudere i virus nei cassetti e dire : questo me lo guardo io . Certi dogmi vanno superati”.

Aggiunge “La ricerca non è un parcheggio ma una carriera dinamica , vuol dire alzarsi alle 4 del mattino per un esperimento e girare il mondo in economy facendo delle rinunce. Sono partita dieci anni fa con un gruppo di 8 persone , tutti dipendenti pubblici. Ora siamo 70, con noi c’è un iraniano , una canadese, una messicana e siamo un gruppo leader a livello mondiale”.

PER LA MAFIA SAVERIO ROMANO E TOTò CUFFARO ERANO NELLE LORO MANI

“Non c’è mafia senza politica” assicura Lo Verso , pentito di Cosa Nostra, vivandiere e autista di Provenzano. Lui è di un paese vicino Villabate , la cittadina della famiglia Mandalà : il padre Nino condannato in primo grado per associazione mafiosa e il figlio Nicola ergastolano; si occuparono della trasferta di Provenzano a Marsiglia , con la complicità di Francesco Campanella , ex vicepresidente del consiglio comunale e oggi collaboratore di giustizia.

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Nel 2003 per risolvere un problema burocratico col Comune a Villabate andò a parlare con Nicola Mandalà "Non abbiamo nessun problema neppure con i partiti del centro , abbiamo nelle mani Saverio Romano e Totò Cuffaro”

Cuffaro sta scontando in carcere la condanna per il favoreggiamento di Cosa Nostra ; Romano è stato nominato a marzo Ministro dell’Agricoltura da Berlusconi dopo il decisivo appoggio al governo del suo gruppo “i Responsabili”. Ora è imputato per concorso in associazione mafiosa. Al giudice che dovrà decidere sulla richiesta di fare il processo , la Procura di Palermo ha inviato i nuovi verbali di Lo Verso. Alla Corte d’Appello i PM chiederanno un giudizio su Cuffaro per lo stesso reato , concorso con la mafia, dopo il proscioglimento in primo grado.

Lo Verso confida che anche Provenzano lo rassicurò sulle amicizie altolocate.Nel gennaio 2004 gli rivelò l’identità di chi lo proteggeva, e tranquillizzandolo le disse “sono protetto dai politici e dalle autorità . Non ti preoccupare a me non mi cerca nessuno”.Su Saverio Romano si aggiungono le confidenze anche di Michele Aiello , il re della Sanità privata e condannato per Mafia “Si lamentava del Borzacchelli ( ex deputato regionale Udc ndb) definendolo la mia rovina , e attribuiva la responsabilità dell’ascesa del Borzacchelli e il candidato di Mandalà , Piero Acanto. Proprio per questo Romano aveva creato la lista Biancofiore”.

A Saverio Romano è stata notificata l’imputazione “ ha consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno e al rafforzamento dell’associazione mafiosa Cosa Nostra , mettendo a disposizione il proprio ruolo così contribuendo alla realizzazione del programma criminoso dell’organizzazione , tendente all’acquisizione di poteri di influenza sull’operato di organismi politici e amministrativi”.

A BARI SOTTO LA LENTE 8 SOCIETà DI FINMECCANICA E UN PROCURATORE , LAUDATI, CHE DISSE “ANDATE PIANO CON TARANTINI”

Sul tavolo dei magistrati di Bari sono finiti i nomi di 8 società della galassia Finmeccanica o che abitualmente lavorano con la Protezione Civile. Società con la quale il clan Tarantini aveva messo le mani. Nel fascicolo ,dove sono presente le 8 società, ci sono le intercettazioni tra Tarantini e i manager della società ai quali arrivava grazie ai consigli del Premier Berlusconi.

Fu il Premier a mettere le mani dell’allora capo della Protezione Civile il depliant del gruppo Intini , di cui Tarantini era consulente. I magistrati dovranno valutare se la mediazione di Berlusconi configuri o meo un reato.

Guarguaglini , presidente di Finmeccanica, afferma che non vuole fare passi indietro. Quindi niente dimissioni. Intanto si saprà cosa ha deciso di fare il Procuratore di Bari, Antonio Laudati, dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per abuso d’ufficio, favoreggiamento e violenza privata. Agli atti ci sono verbali dell’ex sostituto procuratore Giuseppe Scelsi, altri magistrati e finanzieri, tra questi c’è il colonnello della Guardia di Finanza , Salvatore Paglino, che Laudati fece arrestare per una storia di stalking ( lo denunciò Terry De Nicolò una delle escort a casa di Berlusconi).

Insomma pressioni di Laudati sui suoi sostituti , sugli investigatori e pressioni, o consigli, agli avvocati sul caso escort a Bari. Quaranta, il legale Tarantini, aveva appuntato su un foglio le indicazioni suggeritegli da Laudati.

Laudati, secondo Scelsi che lo racconta al Csm, fece pressione anche sui gip, giudici delle indagini preliminari che, per mestiere, si pronunciano sulle richieste dei Pm. A Laudati il loro comportamento non andava bene.

Il procuratore arrivò a Bari votato all’unanimità dal Csm “Aveva un curriculum impeccabile” sostengono. Un magistrato che arriva nella città dove si indaga su Tarantini e Berlusconi provenendo direttamente dal Ministero della Giustizia , dove dirige gli Affari Penali e dove il Guardasigilli è Alfano. Un capo dei Pm che fa una riunione con la Gdf e fa capire che comanda solo lui e che con l’indagine Tarantini bisogna andarci piano.

RUBY , L'EX PAPI GIRL, SI GODE GLI ULTIMI SCAMPOLI D'ESTATE CON IL SUO LUCA



Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori, protagonista principale del "pasticciaccio" bollente di qualche mese fa è al sesto mese di gravidanza, si gode gli ultimi scampoli d'estate con il suo compagno e padre del bambino Luca Risso.

Lui, 42 anni, ex imprenditore della ballerina di lap dance, la bacia e la coccola in acqua, cullandola e accarezzandole il pancione, a Sestri Levante, dove i due stanno trascorrendo qualche giorno di vacanza. "Speriamo che sia maschio" dicono i due futuri genitori, che si fanno fotografare da Novella e per l'occasione indossano addirittura costumi uguali a stampa floreale.

Una coppia come tante, anzi, a guardare le foto, più bella delle altre, tutta sorrisi e giochi nell'acqua, come se le inchieste di cui sono protagonisti non esistessero e la storia di nemmeno un anno fa non fosse che un brutto sogno. A dicembre, dopo la nascita del loro bebé vorrebbero sposarsi, intanto si fotografano insieme.

giovedì 22 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 22 SETTEMBRE 2011: LADRO PENTITO RESTITUISCE IL QUADRO RAFFIGURATA LA VERGINE



“Caro Padre, scusi del furto ma la fame fa fare brutte azioni. Vi restituisco il quadro con la promessa di non fare più brutte azioni”. Un biglietto che la dice lunga sullo stato di disagio e pentimento di un cittadino di Foggia che due giorni fa, nella chiesetta di San Giuseppe, aveva trafugato il quadro della Madonna di Guadalupe. Una raffigurazione per la verità di poco valore della Vergine messicana apparsa nel 1531, venerata anche in Capitanata, dove il 12 di ogni mese attira centinaia di fedeli. Oltre al piccolo quadro, anche un secondo, quello raffigurante san Giandiego, non era stato più trovato. Il malfattore ricecato altro non era che una persona in gravi difficoltà economiche che aveva pensato di sfamarsi rivendendo i quadri, ma che ha restituito l'icona dopo aver visto che diversi fedeli si erano riuniti in chiesa per pregare per il ritorno della Madonna. Una telefonata anonima ha avvisato il parroco, don Theo Francavilla. “Restituisco i quadri in una busta chiusa, perdonatemi”, ha detto l’anonimo ladro al telefono. In effetti i due dipinti sono stati ritrovati in un sacchetto, intatti, insieme al biglietto di scuse

IN GIAPPONE ARRIVA IL TIFONE ROKE. NESSUN PROBLEMA PER LA CENTRALE DI FUKUSHIMA ANCORA NON MESSA IN SICUREZZA

Più di un milione di persone in Giappone centrale sono stati fatti evacuare a causa dell'arrivo di un potente tifone.

Rapporti hanno detto che gli avvisi di evacuazione erano stati rilasciati a 1,3 milioni di persone, tra cui 800.000 nella città di Nagoya, 170 miglia (270 km) a ovest di Tokyo.

Il Tifone Roke ha ucciso cinque persone, prima ancora di abbattersi nel Paese del Sol Levante. La polizia della prefettura di Gifu ha informato che un bambino di nove anni e una donna di 84 anni sono dispersi . Il corpo di un uomo di mezza età è stato scoperto in un fiume di Nagoya .

Le TV hanno avvertito che Roke arriva in Giappone con piogge torrenziali e venti violenti.

A family is rescued from floodwaters caused by typhoon Roke as it approaches Japan

Ci si aspetta che Roke si abbatta sulla costa sud-ovest del Giappone, prima di trasferirsi nord-est su Tokyo e verso la regione nord-est, colpite dal terremoto del 11 marzo e dallo tsunami.

Funzionari nucleari hanno sminuito timori che il tifone potrebbe causare ulteriori danni all'impianto di Daiichi Fukushima, dove i lavoratori stanno combattendo per fermare i reattori. Sono state prese tutte le misure possibili per prevenire perdite di acqua radioattiva, hanno avvertito .

L'Agenzia Meteorologica ha avvertito che si trovavano fiumi in piena in gran parte del Giappone centrale. Televisione NHK ha mostrato residenti in alcune aree con acqua alta fino al ginocchio.

"In Aichi la forte pioggia sta causando alcuni inondazioni di fiumi ," un funzionario dell'agenzia ha detto ai giornalisti. "Vorrei chiedere alle persone di esercitare cautela contro potenziali catastrofi di piogge torrenziali, forti venti e onde alte."

Arrivo di Roke arriva due settimane dopo il tifone Talas che ha portato 67 morti e 26 dispersi. L'Agenzia Meteorologica ha descritto l'occhio di Roke come "molto forte" e consigliato i residenti che vivono nel suo percorso per essdre la massima vigilanza. Il tifone ha già provocato disagi alle fabbriche .

Chubu Electric Power, che fornisce la regione centrale, ha detto di aver perso 1.870 megawatt di produzione di energia idroelettrica, ma non non c'era nessuna minaccia di penuria di elettricità. Più di 200 voli nazionali sono stati annullati e treni sono stati sospesi in alcune aree.

Toyota ha detto che avrebbe chiuso 11 fabbriche in Giappone centrale per garantire la sicurezza dei lavoratori.

CONDANNATI NOVE AMISH CHE NON VOGLIONO SOTTOMETTERSI ALLE LEGGI AMERICANE

La vita degli Amish è regolata dal loro ordine. Per cui a volte disobbediscono all’altro ordine , quello uno dei 28 stati americani dove questa pacifica confessione. Piccoli incidenti provocati dalla particolare visione degli Amish , contrari a qualsiasi forma di modernità.

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Nove membri della comunità di Mayfield , Kentucky , sono finiti per qualche ora in prigione. Le foto segnaletiche li mostrano in abiti scuri , con capelli lunghi e barbette. Come in un quadro antico.

I nove si sono rifiutati di appendere ai loro calessi un triangolo catarifrangente che segnala veicolo che si muove lentamente. E non si è trattato di un capriccio , bensì rispetto della loro religione. Agli Amish è proibito indossare abiti dai colori vistosi o trasportare oggetti di colori vivaci. In più la comunità non può affidare sicurezza e fiducia a qualsiasi cosa inventata dall’essere umano. La protezione viene dal Signore, il resto è superfluo.

La vertenza si sarebbe potuto concludere con il pagamento di una multa e invece gli Amish hanno insistito restando abbarbicati alle loro posizioni. Qualcuno di loro ha proposto di appendere un cartello grigio, meno vistoso. Un compromesso bloccato dalla burocrazia : deve essere arancione, niente deroghe.

Il giudice Deborah Crook ha dovuto prendere una decisione drastica e i nove sono stati portati in prigione dove però gli è stata risparmiata la classica tuta arancione dei detenuti. Presto i nove verranno raggiunti da altri appartenenti del clan Amish. Sul tavolo del giudice Crook vi sono altri 50 casi simili e possono scattare le manette.

Da sempre gli Amish vivono nella semplicità e si guardano bene , salvo rare situazioni, dall’abbracciare la modernità. Il gruppo nato in Svizzera nel 1693 per volontà di un vescovo scissionista. Poi nel diciottesimo secolo una grande comunità si è trasferita negli Stati Uniti. L’ultimo censimento ha stimato che ci sono 250 mila Amish e sono in continua crescita, tanto che nel 2024 potrebbe raddoppiare. Boom dovuto all’elevata prole : 6-7 per famiglia.

Gli Amish vivono di agricoltura e artigianato, non usano l’elettricità , impiegano strumenti semplici , si vestono come nell’Ottocento , non guardano la Tv e leggono tantissimo. Ovviamente le auto sono bandite. La loro lingua è un dialetto tedesco. I figli possono studiare fino a sedici anni , poi si dedicano al lavoro.

LAVITOLA DIEDE TRE UTENZE STRANIERE A BERLUSCONI PER TENERSI A CONTATTO “ QUESTE COSE LE FANNO SOLO I MAFIOSI”

Lavitola voleva “bastonare” Niccolò Ghedini , l’avvocato e consulente giuridico di Silvio Berlusconi , reo di aver espresso parere negativo alla candidature dell’editore dell’Avanti! alle elezioni.

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Ghedini ha detto ai Pm che consigliò più volte a Berlusconi di non frequentare Lavitola, ma il Premier non smise mai di frequentare l’uomo al punto da ricevere dal faccendiere tre telefoni con utenze straniere. “Ma guarda un po’ queste cose le fanno solo i mafiosi” si è lamentato

Ghedini racconta che Lavitola si arrabbiò moltissimo per il fatto di essere escluso dalle liste elettorali. Berlusconi gli spiegò che sia Letta che lui stesso avevano espresso parere negativo. Lavitola decise di presentarsi da Berlusconi e a Marinella Brambilla, la sua segretaria, rivolse minacce di tipo fisico all’indirizzo di Ghedini.

Alfredo Pezzotti, maggiordomo romano di Berlusconi , racconta di aver ricevuto da un collaboratore di Lavitola , tre telefoni con schede argentine o panamensi. Queste utenze erano obbligatorie usate da Berlusconi per parlare con Lavitola all’estero.

Un altra tegola per il Presidente del Consiglio è la festa dove partecipò Noemi Letizia., la prima papi girl. Non era una festa e basta come disse Berlusconi. In una intercettazione si scopre la festa di gennaio 2009, dove partecipò anche Noemi “Io non ho scampo…Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera … erano in undici … io me ne son fatte otto perché non potevo fare di più! Ho tutti i letti occupati” Parole dette a Tarantini.

L’ex fidanzato di Noemi ci vide bene. Lui le telefonava, ma lei non rispondeva al lui. Il suo fidanzato. Noemi le disse che Berlusconi era stato con loro solo la notte di Capodanno. Sicuramente una bugia. Ora lui si è sposato , lavora come spaccatore di pelli e borse e ha una bimba. Quando raccontò la versione della storia, nel lontano del 2009, i media del Premier scrissero che era solo una macchina del fango. Ma il fango vero lo si scopre dopo due anni, Era tutto vero.

LA PRIMA USCITA DI MIA , FIGLIA DI ALESSIA MARCUZZI E FACCHINETTI


Mentre Francesco Facchinetti scopre l'amore universale verso le donne della sua vita, la compagna e la piccola Mia, Alessia Marcuzzi si concede una delle prime passeggiate da neo mamma a Villa Borghese. La conduttrice porta la bambina appena nata in una carrozzina pieghevole e appare in perfetta forma.


I 13 chili presi durante la gravidanza sembrano quasi scomparsi e Alessia è pronta per un ritorno in televisione a breve. Intanto però si gode i primi giorni della sua piccola Mia.

Con lei riscopre la gioia di essere mamma per la seconda volta. La Marcuzzi infatti è già mamma di Tommaso, che ha già 10 anni e che ha avuto dalla sua precedente relazione con Simone Inzaghi.

mercoledì 21 settembre 2011

FOTO DEL GIORNO 21 SETTEMBRE 2011 : LA PIù GRANDE ASTA DI FRANCOBOLLI DEL MONDO




Secondo gli organizzatori si tratta della più grande asta di francobolli cinesi di tutti i tempi. Si svolgerà a Hong Kong e i pezzi battuti saranno circa 3.500 per un valore stimato di oltre 9 milioni di dollari. L'asta durerà 4 giorni, dal 23 al 26 settembre, e si rivolge al numero crescente di milionari cinesi in cerca di oggetti preziosi da collezionare. I nuovi ricchi dell'Estremo Oriente hanno fatto di Hong Kong la terza piazza mondiale delle aste, dopo New York e Londra