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martedì 31 gennaio 2012

ANCHE NICOLE MINETTI "CINGUETTA" SU TWITTER



 Nicole Minetti ha ceduto a  Twitter e ci ha preso pure gusto. Direttamente dalla California, dove sta trascorrendo le vacanze, manda ai followers sue notizie con tanto di foto che la ritraggono nei diversi momenti della giornata.
Paparazzata come una diva di Hollywood per le strade di Milano o della capitale, la bella Nicole Minetti ha deciso di spiazzare i fotografi postando personalmente foto ben più ghiotte che mettono in evidenza la sua nota bellezza.

RITA RUSIC POSE BOLLENTI IN FLORIDA

C_2_fotogallery_1007777__ImageGallery__imageGalleryItem_6_imageBikini succinto, stringato, incredibilmente provocante. Si può riassumere con poche parole e tante immagini la vacanza di Rita Rusic a Miami con il suo toyboy. Non passa giorno che la produttrice italiana  non regali siparietti bollenti dalla spiaggia della Florida. Eccola distesa sul lettino con un micro due pezzi giallo che rischia di metterla a completamente a nudo da un momento all'altro. Il seno è esplosivo e le pose sono erotiche.
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Da diverse settimane sta svernando in Florida, innamorata più che mai del muscoloso toy boy che non le toglie gli occhi di dosso. Eppure i suoi ammiratori non si stancano di vederla in tutto il suo splendore a caccia di un particolare bollente del suo corpo mozzafiato. Il reggiseno è pronto a scoppiare sotto il peso di un décolleté visibilmente florido e incontenibile. Ma anche il microslip, oltretutto messo in bella vista da pose hot, copre appena l'indispensabile lasciando pochissimo all'immaginazione.

lunedì 30 gennaio 2012

UNA STORIA DEL SUD DEGLI STATI UNITI D’AMERICA : UN PASTORE BATTISTA COSTRETTO AD ESSERE PROPRIETARIO DI UN NEGOZIO DEL KU KLUX KLAN FINO ALLA MORTE DEL PROPRIETARIO

Siamo a Laurens Carolina del Sud.  Il Negozio Redneck vende bikini e abiti di  raso bianco , sulla piazza di fronte allo storico  palazzo di giustizia,   per così tanto tempo che molte persone hanno imparato ad ignorarlo.
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"Le uniche persone che sono  interessate al negozio vengono da fuori città", ha detto Sharon Brownlee, il sindaco, che è bianco. "Il negozio non causa problemi, che io sappia."
Questa è una questione di prospettiva. Dal 1996, il reverendo David Kennedy, che è nero, ha combattuto il negozio e il proprietario , un leader  del  Ku Klux Klan.
Ora, in un capriccio del destino cucito  con azioni legali, un pastore nero finirà per controllare quello che potrebbe essere il negozio più famoso della supremazia dei bianchi in America.
Il mese scorso  un giudice statale di Greenwood, SC, ha deciso che il pastore Kennedy , della piccola New Beginning Missionary Baptist Church , è proprietario del palazzo in cui si trova  Shop Redneck . .
L'edificio  è un teatro ed è stato oggetto , nel passato, di storie razziste. Usato  per mercanteggiare i schiavi neri. E per  anni gli spettatori neri hanno  dovuto usare la porta laterale e sedersi in balcone.
Si potrebbe pensare che i membri della chiesa potrebbero  semplicemente chiudere il negozio. Non possono. Non ancora. I termini del contratto asseriscono  che il signor Howard, che ha ospitato incontri internazionali di gruppi neonazisti nel palazzo, può mantenere il negozio aperto fino alla morte.
Il signor Howard, proprietario del negozio,   ha una miriade di problemi fisici, ha detto in una breve intervista appena uscito da un ospedale dopo un attacco di polmonite. Data la sua cagionevole salute , il signor Howard apre  il Negozio Redneck solo per poche ore  il sabato.
Sue Barton, che ha aperto un negozio di mobili di seconda mano accanto al negozio poco più di un anno fa, lo vede raramente. Vorrebbe il negozio chiuso per sempre. Il razzismo non aiuta la vendita di mobili aziendali. "Alcune persone affermano di non venire qui a causa dell’odio razziale ", ha detto.
Il negozio è un insieme disordinato di soprammobili del Klan. Un abito di raso bianco è drappeggiato su un manichino nel retro del negozio. Cesti in poliestere con emblemi nazisti. Fotografie dei leader Klan sono in vendita, così come bretelle con la bandiera confederata e adesivi con la scritta, "Il destino ci ha negato la vittoria, ma non  la gloriosa immortalità."
Come   il negozio sia arrivato nelle mani del predicatore è una storia del sud. Al centro c’è un uomo di nome Michael Burden Jr., un vagabondo  che legò con Howard quando era un adolescente.
Burden ha  adottato la dottrina della supremazia bianca con entusiasmo. E 'diventato un drago grande nel ramo Klan della Carolina del Sud e ha sviluppato una profonda relazione con Howard che andava oltre la conversione , secondo la sua ex moglie, Judith Burden,  e altri che lo conoscono.
Burden ha avuto una storia di abuso di sostanze stupefacenti  e un record di anni in  carcere per furto aggravato e furto con scasso, vive ancora nelle vicinanze, ma non vuole  essere raggiunto per un'intervista.
Ha incontrato la signora Burden, 49 anni, in uno degli incontri con  Howard . "Sono cresciuto con lui fin che posso ricordare," ha detto.
I due si sposarono e, vissero nel piano interrato sotto il negozio. Ma la moglie divenne sempre più a disagio con tutto quell'odio. Fa parte delle  Cherokee, e quando ha iniziato a sentire la rabbia espressa verso gli indiani americani, divenne chiaro che doveva uscire.

In quello che potrebbe essere stato  un gesto di apprezzamento, Howard nel 1994 consegnò l'edificio  a Burden con l'avvertenza che il negozio, e lui , potevano  rimanervi fino alla morte.
Presto il rapporto tra i due si deteriorò ,facendo in modo che  la famiglia fu sbattuta  in strada. Ma Il negozio Redneck aveva guadagnato molta notorietà. Qualcuno aveva anche distrutto la  vetrina con l’auto in segno di protesta.
La scena del giorno in cui  Howard cacciò  i Burden, la gente lo ricorda. Fu chiamata   la polizia, i media locali e anche gli agenti federali per indagare l'attività della supremazia bianca.
Ecco dove Pastore Kennedy, il cui curriculum include proteste per i  diritti civili  contro i confederati , entra in gioco
Ha dato a  Burden e i suoi figli po' 'd'acqua. Alcuni  membri della Chiesa li hanno portati in un ristorante per mangiare. Qualcuno gli ha assicurato una camera di albergo per dormire.
"Avevo  vergogna per quello che avevo fatto", ha detto la signora Burden, che ha presto raggiunto la chiesa con il marito. "Continuo a pregare per il perdono."
Poi le cose peggiorarono. La famiglia aveva bisogno di soldi. L'unica cosa di valore che avevano era l'atto del Teatro . Pastore Kennedy lo comprò  il 22 aprile 1997 per  $ 1.000.
Nel 2006, il signor Howard ha cercato di vendere l'atto  ad un'altra persona, . Così Pastore Kennedy è andata in tribunale per chiarire le cose. Il mese scorso, un giudice ha respinto le argomentazioni di   Howard  che, a causa di anni di abuso di sostanze, era compromessa quando ha venduto il teatro . Il tribunale ha ordinato ad  Howard il pagamento delle spese giudiziali e di 3,365.29 $ di spese legali. Ha un mese per  fare appello.
C. Rauch Wise, avvocato della chiesa, ha detto che se il signor Howard non fa appello , ci potrebbe essere una chiusura dell'asta. Il negozio e il suo contenuto, accappatoi e tutto, potrebbero  andare nella  chiesa.
Quando quel giorno arriverà, i piani saranno fatti. Il Teatro potrebbe diventare un centro culturale per i giovani, o  un centro civico. Oppure, in quello che sarebbe un finale cinematografico, una nuova casa per la piccola chiesa.

mercoledì 18 gennaio 2012

MARTINA COLOMBARI"Mio marito Billy Costacurta? Per me è Rocco Siffredi. E io per lui sono la più sexy e la più erotica...."


"Mio marito Billy Costacurta? Per me è Rocco Siffredi. E io per lui sono la più sexy e la più erotica...". Martina Colombari parla del suo compagno sulle pagine di Oggi confessando particolari intimi sulla sua vita sentimentale. "Essendo stata fidanzata per tre anni con Alberto Tomba, sportivo passionale, per mio marito sono la più sexy, la più erotica, quindi un’amante perfetta. E lui chi è per me? Rocco Siffredi". Così Martina Colombari, che ha di recente pubblicato un'autobiografia in cui racconta la sua prima volta sotto le lenzuola con Tomba e con il marito, si confessa sul magazine e rivela la sua passionale intesa sessuale con Alessandro Costacurta con cui è insieme da 15 anni. Ma le confessioni dell’attrice  non sono solo sentimentali. L’ex Miss Italia, che conquistò la corona di più bella d’Italia nel 1991, a soli 16 anni, rivela anche la sua frequentazione, come Michelle Hunziker, della “maga” Giulia Berghella. "Ma non mi convinceva. Uscivo e mi chiedevo perché fossi andata lì. Molte cose non mi erano chiare: c’era troppo mistery, troppo magheggio", confida Martina. E continua: "Non è andata meglio con l’analista. Ci sono stata qualche volta dopo la nascita di Achille, ma non riuscivo ad aprirmi e ho lasciato perdere. Non avevo un problema particolare, avevo solo un allattamento difficile e la voglia di trovare un nuovo equilibrio con l’arrivo della maternità".

lunedì 16 gennaio 2012

OLIVIA MUNN NUDA PER PETA


"Chi ha bisogno della pelliccia per sentirsi bella? Rimango nuda piuttosto che indossare una pelliccia". Con questo slogan Olivia Munn posa nuda per  Peta. Per l'attrice 32enne non è la prima volta: già nel 2009 era comparsa sulle pagine di Playboy Usa senza veli.

Questa volta si spoglia per una giusta causa e con soddisfazione promuove le sue immagini hot. L'anno successivo la Munn aveva posato nuda per la Peta per boicottare il circo. “Quando sei al circo tutti ridono, ci sono tanti colori e musica e tutto sembra bellissimo, ma poi se vai dietro le quinte del tendone e vedi come vivono gli animali, come vengono picchiati e trattati affinché danzino, ad esempio, intorno ad un tavolo, quando sai che i piccoli vengono tolti alle loro madri e sottoposti ad elettroshock per annientare le loro emozioni e poi utilizzati per tuttala vita in performance contro la loro natura, allora ti fa molto male...", aveva commentato Olivia nella campagna contro il circo.

domenica 15 gennaio 2012

LA TRAGEDIA IN VACANZA. LA COSTA CONCORDIA COLPISCE UNO SCOGLIO A CAUSA DI UNA MANOVRA AZZARDATA. IL CAPITANO è STATO FERMATO

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Dopo 24 ore passate tra paura e conta dei dispersi (ancora 38), in serata arriva la svolta: il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, 52 anni, campano, viene fermato e portato in carcere. Tra le accuse contestate, oltre a naufragio e omicidio colposo plurimo, anche l’abbandono della nave naufragata a 50 metri dall’isola del Giglio, mentre c’erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo. Secondo quanto risulta agli inquirenti, avrebbe lasciato la nave attorno a mezzanotte a mezza.

Quanto alla dinamica dell’incidente, secondo il magistrato, il comandante «si è avvicinato molto maldestramente al Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti». Ai comandi «c’era Schettino», ed è stato lui «ad ordinare la rotta: questo è quanto ci risulta. È stata una manovra voluta». Al vaglio degli inquirenti anche il fatto che il passaggio molto vicino all’isola del Giglio sia stato deciso per far «salutare» ai croceristi i paesi dell’isola illuminati nel buio. Un’ipotesi questa fatta anche dal sindaco del Giglio Sergio Ortelli: la rotta delle navi che da Civitavecchia «risalgono» verso la Liguria, come la Costa Concordia, è a circa 2-3 miglia dall’isola. Accade anche che «molte navi passano dal Giglio a salutare con un fischio di sirena gli abitanti. Ma questa volta è andata male». Sempre secondo quanto spiegato, l’impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21.45 di ieri «ma - aggiunge il procuratore - non è stata avvertita subito la capitaneria». Intanto la nave è stata posta sotto sequestro dalla magistratura così come la ’scatola nerà, ovvero la registrazione di quanto avvenuto in plancia durante la navigazione. Acquisiti anche i tracciati della rotta. E proprio la rotta seguita dalla nave e su quale scoglio sia andata a sbattere sono tra le questioni al centro degli accertamenti.

Prima di essere fermato il comandante Schettino aveva riferito: «Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi». Attorno al Giglio ci sono delle isolette, come ’Le scolè, che si trovano a 500 metri dal Giglio e sulle quali si è ipotizzato possa essere finita la nave, tutte però, secondo un’abitante dell’isola, «ben segnalate sulle mappe. Chi va per mare questo lo sa». Quanto alla rotta nel corso della giornata si era parlato di «rotta sbagliata: la nave non doveva trovarsi nel punto dove ha impattato lo scoglio», da chiarire il perchè, e successivamente di impatto avvenuto a qualche miglia dal Giglio dove poi la nave si è diretta, dopo aver cambiato rotta. Sulla vicinanza della nave all’isola il dg della compagnia marittima Gianni Onorato, che ha assicurato massima collaborazione con le autorità, ha specificato: «Non è corretto dire che la nave era fuori rotta. È stato un evento imprevedibile aggravato da una non prevedibile inclinazione della nave». Quella penale non è l’unica indagine aperta sulla tragedia: è stata avviata anche un’inchiesta amministrativa, da parte del ministero dei trasporti.
 «E' stato un incubo, sembrava di essere sul Titanic, abbiamo veramente creduto di morire». L'adrenalina è ancora alle stelle e i passeggeri scampati all'affondamento del "Cocnordia" sono scossi.

«Eravamo a cena, all'improvviso il cibo e i bicchieri ci sono caduti addosso», raccontano alcuni testimoni. «Gli altoparlanti hanno diffuso una voce che invitava alla calma: "Parlo a nome del capitano, è soltanto un blackout". Soltanto dopo un'ora si è sentito il suono di 7 sirene, il segnale che la barca stava affondando», continua il racconto.

IL QATAR APPOGGEREBBE UN INTERVENTO MILITARE IN SIRIA

L’emiro del Qatar è il primo leader arabo a suggerire che l’invio di truppe in Siria sia la soluzione per porre fine alle violenze che  hanno travolto il Paese. Alla domanda della tv americana Cbs se sia a favore di un intervento dei Paesi arabi in Siria, lo sceicco  ha replicato: «Alcune truppe dovrebbero essere inviate per porre fine alle uccisioni».
Il Qatar ha appoggiato le rivolte della Primavera araba con la sua tv Al Jazeera, che ha fatto da cassa di risonanza alle proteste , ha inviato i caccia in Libia per la no-fly zone della Nato e finanziato e addestrato i ribelli affiancandoli con «consiglieri militari». Quanto alla Siria, da mesi è tra i vicini più critici del presidente Assad, del quale pure si definiva un «amico». Doha ha ritirato l’ambasciatore da Damasco già in estate e, nella Lega araba divisa, ha portato avanti il «piano di pace» in Siria, con l’invio di 165 osservatori il 26 dicembre. Faranno rapporto il 19 gennaio, ma l’Onu ha già valutato che dall’inizio della missione – criticata come una «farsa» da uno degli stessi osservatori - la violenza è aumentata: 400 morti si sono aggiunti a una stima di oltre 5.000 da marzo. Washington ha espresso preoccupazione  per una recente visita di un leader dei Pasdaran a Damasco, «la prova più forte finora» secondo un funzionario Usa che l’Iran aiuti militarmente la repressione, un’accusa che Teheran nega.
L’emiro non ha specificato come usare eventuali «truppe arabe». L’opposizione siriana e i disertori dell’esercito di Assad che hanno formato la Free Syrian Army, con rifugi ai confini con Turchia e Libano, chiedono da mesi la creazione di una no-fly zone stile-Bengasi. Ma la Lega Araba finora è stata cauta. L’Iran e l’Hezbollah, alleati di Assad, intanto, sottolineano che la soluzione va cercata nel «dialogo» tra Assad e l’opposizione. All’Onu, Cina e la Russia hanno bloccato finora ogni azione.
Nel «vuoto di potere», il minuscolo e ricchissimo Qatar è emerso come leader influente – non senza suscitare sospetti. Se i media pro-Assad dipingono l’emiro come un lacché degli americani, in Occidente c’è chi l’accusa di promuovere «un’agenda islamica», per via di aiuti preferenziali ai gruppi islamici in Libia e buoni rapporti coi nuovi partiti al potere nella regione, da Ennahda in Tunisia ai Fratelli musulmani in Egitto. C’è pure chi sottolinea l’ambiguità di ospitare basi Usa e avere rapporti con l’Iran.

giovedì 5 gennaio 2012

LA LEGA : SOLO Proclami

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La Lega : cosa dire di questa forza politica o pseudopolitica. La Lega è solo una manciata di deputati che vivono rilasciando proclami senza consegnare ai loro adepti nessun programma o progetto di sviluppo. Ripetono alla ossessione la parola Secessione, ripetono che non vogliono gli stranieri ( ma nelle fabbriche del Nord c'è una gran quantità di lavoratori stranieri , quindi vanno contro i loro stessi concittadini). Una Lega decisa a riversarsi all'opposizione contro Monti. Uno sbaglio enorme .
Devo fare una premessa :Monti , anche se ammetto di non amarlo per i suoi tagli iniqui, è l'unico a portarci fuori dal baratro a cui ci hanno condotto i politici finora. Monti è l'unico a poterlo fare perché è un tecnocrate quindi non verrà più eletto e quindi può esercitare misura non piacevoli.
Per anni la Lega ha appoggiato una politica, o meglio una non politica di Berlusconi , salvando dalle carceri un presunto mafioso come Romano. E effettuando una politica della giustizia a favore del Cavaliere , difendendolo anche pubblicamente Quindi finalmente poteva dire e parlare in maniera aperta e non omertosa , e dire la sua sulla linea da seguire per Monti ( proclami leghisti erano   tagli dei parlamentari, no mafiosi al governo) ha  preferito la lontananza dalla politica delle Camere. Certo non possiamo dire che nelle sue file sono presenti menti eccelse. Calderoli, Borghezio  non possiamo considerarli veri politici , senza offendere nessuno. Salvini viene considerato un ideologo , ma ricordiamo che quello dei tram diversi per stranieri e italiani a Milano, quello del Vesuvio che deve lavare i napoletani. Castelli mi sembrava una persona intelligente e coerente, ma mi sono ravveduto quando ha pianto per il suo stipendio da.. fame da politico ( vergogna). Bossi è capace solo di fare gesti offensivi e volgari, e suo figlio non conosce la differenza tra cultura e intelligenza. Maroni , purtroppo, è prigioniero di questa politica del nulla che lo porta a chiudersi la bocca quando potrebbe dire qualcosa d'intelligente.
Quindi la Lega è una politica di proclami che non porta aria nuova ad un Nord declassato da politiche sbagliate, e lo porta solo ad esasperazioni che non portano a vie d'uscita.

mercoledì 4 gennaio 2012

BIKINI BALLERINO PER RIHANNA NELLE BARBADOS

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VANESSA HUDGENS BOLLENTE A BORDO PISCINA

Spogliarello a bordo piscina e poi baci bollenti per  Vanessa Hudgens con  il suo boyfriend  Austin Butler. Lui non se lo lascia ripetere due volte e la riempie di baci, prima e dopo averla osservata mentre si toglie maliziosamente la salopette di jeans.
Sotto la stellina Disney sfoggia un costume nero sensuale che lascia spazio alla fantasia: trafori e décolleté mostrano il lato sexy di Vanessa. Ora che la storia d’amore con Austin va a gonfie vele non c’è più bisogno di preoccuparsi dei fotografi. A loro la Hudgens regala uno spogliarello da vera star dello showbiz con baci hot che infiammerebbero chiunque.
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lunedì 12 dicembre 2011

TERREMOTO IN MESSICO : NON SI REGISTRANO GRAVI DANNI

People stand on a nature strip in Mexico City after buildings were evacuated during an earthquake

Un terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito lo stato di Guerrero occidentale , Messico, nella notte di sabato, scuotendo edifici e causando panico in Città del Messico ad Acapulco. Funzionari hanno detto che erano tre le persone morte, ma c'erano notizie di danni diffusi.

Servizio Geologico ha detto che l'epicentro era a 64.8 km sotterranei, circa 26 km a sud-ovest di Iguala in Guerrero e 103 km sud-sud-ovest di città del Messico.

Dipartimento degli interni del Messico ha detto che la scossa è stata sentita in nove Stati. Il sottosegretario dell'agenzia di protezione civile di Guerrero, ha detto che i tre decessi erano nello stato. Un uomo è stato ucciso quando il tetto di una casa è crollato ad Iguala, un secondo è morto nella piccola città di Ixcateopan e l'autista di un camion è rimasto ucciso da rocce cadute sul veicolo lungo l'autostrada che collega Acapulco con città del Messico.

Grattacieli ondeggiavano nel centro di città del Messico per più di un minuto e persone sono state evacuate temporaneamente da alcuni centri commerciali.

Sindaco di città del Messico, Marcelo Ebrard, ha detto non c’erano gravi danni. In una strada un gruppo di donne si unì le mani in un cerchio, chiuso gli occhi e cominciò a pregare.

Parti di città del Messico riposano sul suolo traballante di un vecchio lago, che tende a magnificare l'effetto dei terremoti. Un terremoto di 8,1 magnitudo nel 1985 uccise oltre 10.000 persone.

MOLTE PROTESTE IN RUSSIA CONTRO LA VITTORIA DI PUTIN E I SUOI BROGLI

People attend a rally in St. Petersburg

Fino a 50.000 persone hanno sfidato il freddo e la neve il sabato per trovarsi nella più grande manifestazione contro il governo del primo ministro Vladimir Putin.

Piazza Bolotnaya, attraverso il fiume dal Cremlino nel centro di Mosca, è stato riempita di migliaia di persone. Decine di migliaia di truppe interne e la polizia sono stati distribuiti intorno alla zona, ma i manifestanti hanno concesso uno spettacolo senza precedenti di malcontento.

Grida di "Russia senza Putin!" e "Libertà!" sono state mescolate con richieste che il Cremlino annulli le contestate elezioni parlamentari che ha visto il partito Russia Unita di Putin guadagnare quasi il 50% dei voti, nonostante la diffuse accuse di frode.

"Domanda di nuove elezioni," ha detto Maxim, 26, un economista. "Se non sono d'accordo, continueremo a protestare. Le persone si sono svegliate – vedono he possono uscire nelle strade ed esprimere ciò che essi non sono d'accordo con il governo".

Leader dell'opposizione, Vladimir Ryzhkov, ha detto che se il Cremlino ha rifiutato di annullare i risultati delle elezioni si terrà un'ulteriore protesta alla vigilia di Natale. La folla prevalentemente giovane e organizzata attraverso siti di social networking ha raggiunto le 30.000 unità..

"Sono venuto qui perché il nostro paese non si trasformi in una Bielorussia, non vogliamo il totalitarismo come c'è lì," ha detto Marina, 25, un ufficiale di relazioni pubbliche. Era, come per molti in mezzo alla folla, sua prima protesta. "Non mi sono mai interessato alla politica fino a quando ho visto come violano i nostri diritti umani e politici per loro interesse, non per le persone".

Le proteste si sono svolte in più di 50 città, con un popolo di 7.000 segnalati a San Pietroburgo e fino a 4.000 in città siberiana di Novosibirsk, nonostante la temperatura di -20 C.

"Devono sentirci," ha detto Artyom Loskutov, un'artista di Novosibirsk che ha partecipato alla protesta di Mosca. "La polizia semplicemente non capisce – chiedono: chi sono gli organizzatori? Pensano deve essere l'Occidente, deve essere McCain “

Putin ha accusato il Segretario di Stato Hillary Clinton U.S. di spingere i disordini e ha additato l ONG russa che funzionano con finanziamenti esteri. La leadership del paese ha chiamato il voto contestato un successo e non dato alcuna indicazione che progettano di riesaminare i suoi risultati.

I risultati delle elezioni, che ha visto la Russia Unita vincere con il 49,32% dei voti, sono stati confermati dalla Commissione elettorale. I comunisti e l'estrema destra LDPR sono entrati nlla Duma, la camera bassa, mentre il partito liberale Yabloko non è riuscito a passare la soglia.

Vice di Russia unita Andrei Isayev ha cercato di calmare la situazione: "senza dubbio, la gente ha il diritto di protestare contro i risultati delle elezioni ". Ma, ha aggiunto, ripetendo la linea di Putin, che persone "dovrebbe non trasformarsi in 'pedoni' nelle mani di coloro che vogliono distruggere il nostro paese".

Il Crescente ceto medio della Russia erano gran parte i manifestanti , costernati con l’autoritarismo morbido di Putin, qualcosa che è diventato un tema aperto di discussione dopo l’annuncio nel mese di settembre egli avrebbe voluto diventare primo ministro. Putin ha già servito due mandati come Presidente, rinunciando a favore del suo protetto Dmitry Medvedev a causa di un divieto costituzionale di servire più di due mandati consecutivi.

"La mia pazienza è stata superata ," ha detto David, 24. "Ci devono ascoltare: la leadership prende tuttavia molto margine di manovra ."

Erano presenti anche anarchici e rappresentanti di estrema destra nelle manifestazioni.

Tra gli Oratori, l'ex vice primo ministro Boris Nemtsov, attivista ambientale Evgenia Čirikovo, scrittore Boris Akunin e rapper Noize MC. Decine di migliaia poi hanno scelto di parlare tra di loro – uno spettacolo del discorso pubblico invisibile dopo la caduta dell'Unione Sovietica.

IN Russia è diventato difficile coagulare un'opposizione concreta, sostengono molti manifestanti . Blogger e attivista anti-corruzione Alexey Navalny – popolare tra i molti giovani ma infido da alcuni per le sue opinioni nazionaliste, è rimasto in carcere dopo essere stato arrestato a una manifestazione che ha suscitato l'ondata di proteste in Russia .

"Richiedo il rilascio dei prigionieri politici e nuove elezioni," ha detto Svetlana, 40, una piccola imprenditrice. È alla sua prima protesta: "ero appena sconvolto i risultati delle elezioni. Io non conosco una sola persona che han votato per Russia Unita."

Molti manifestanti portavano nastri bianchi e portato fiori bianchi, simboli adottati per esprimere il loro malcontento con la votazione. "La classe media, la gioventù, il risveglio è diventato di moda," ha detto Alexander, un designer di 28 anni, che non teme una potenziale repressione da parte delle autorità. "Siamo giovani: e questo non ci spaventa."

lunedì 5 dicembre 2011

LE LACRIME DI BELEN : ADDIO A CORONA?


Dopo aver perso il bambino che portava in grembo a sole cinque settimane dall'inizio della sua gravidanza, ora Belen Rodriguez torna alla ribalta per l'ennesima voce di crisi con il fidanzato Fabrizio Corona. Causa di lacrime notate sui suoi occhi fotografate da Novella 2000. Si presume dopo un litigio con compagno. Gli esperti di cronaca rosa hanno quindi fatto 'due più due', pensando subito a una possibile 'maretta' tra i fidanzati.

In realtà, è molto probabile che si sia trattato solo di uno screzio, al quale la bella showgirl ha reagito in maniera plateale, forse a causa della tensione per il difficile periodo che sta affrontando.

Se da un lato c'è chi pensa che nel rapporto tra la Rodriguez e Corona sia in atto una crisi, dall'altro c'è chi sostiene che, dopo l'interruzione della gravidanza, i due siano sempre più uniti, al punto da decidere di trascorrere le prossime vacanze natalizie sotto il sole delle Maldive.

C'è di più, perché, come riporta 'Vanity Fair', ultimamente Corona avrebbe fatto un 'super regalo' alla fidanzata, per dimostrarle ancora una volta il suo amore. Secondo il magazine, l'ex re dei paparazzi avrebbe comprato a Belen uno splendido anello di zaffiri e diamanti, che però lei non avrebbe gradito molto, visto che ne possiede uno molto simile. Corona avrebbe dunque riportato l'anello al negozio, si sarebbe fatto restituire l'importo e poi avrebbe acquistato un altro regalo, vale a dire una Mercedes G 55...


INDAGATI I TITOLARI DI UNA DITTA PER IL CROLLO DELLA PALAZZINA A BARLETTA , DOVE MORIRONO 4 PERSONE E UNA BAMBINA

L'ordinanza parlava chiaro: dovevano essere solo lavori di "rimozione delle macerie presenti sul sito" per poi fare indagini sulle fondamenta necessarie a riprendere le attività nel cantiere in totale sicurezza. Invece, dal 28 settembre, furono veri e propri lavori di demolizione di quanto rimaneva delle strutture preesistenti, anche quelle confinanti con lo stabile di via Mura Spirito Santo, nel centro di Barletta, che il 3 ottobre scorso crollò provocando la morte di 4 operaie e una ragazzina di 14 anni. Andavano eseguite con mezzi manuali e di piccole dimensioni, diceva un'ordinanza, invece furono fatte con mezzi meccanici, con un'escavatrice dotata di benna, senza puntellamenti o sostegni per impedire cedimenti.

BARLETTA CROLLO PALAZZINA Foto Arcieri

Carabinieri e polizia hanno arrestato 4 persone, ai domiciliari . Si tratta dei titolari della ditta esecutrice dei lavori, i fratelli Salvatore e Giovanni Chiarulli, rispettivamente di 36 e 39 anni, materialmente a bordo dell'escavatore, dell'altro fratello Andrea, di 44, che li assisteva da terra, e di Cosimo Giannini, 58 anni, committente dei lavori e proprietario del cantiere edile, il quale non fece nulla per impedire quelle operazioni.

Ai tecnici comunali indagati, la guardia di finanza ha notificato un invito a rendere interrogatorio davanti al gip per l'eventuale applicazione di provvedimenti interdittivi: Si tratta del dirigente del settore edilizia pubblica e privata del Comune di Barletta, architetto Francesco Gianferrini; l'ingegnere e il geometra dell'ufficio tecnico del Comune di Barletta che compirono il sopralluogo il 30 settembre scorso nella palazzina poi venuta giù, Rosario Palmitessa e Roberto Mariano, e il vigile Giovanni Andriolo, in forza al settore edilizia della polizia municipale. Dovranno rispondere a vario titolo di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni.

Delle stesse accuse risponde il direttore dei lavori, l'architetto Giovanni Paparella che secondo l'accusa, non avrebbe vigilato sulla regolare esecuzione delle opere da parte dell'impresa Chiarulli. Il tutto nonostante il sopralluogo del venerdì precedente avesse rivelato lesioni murarie allo stabile derivanti proprio dall'attività di demolizione.


Ma in questa storia di mala edilizia e di speculazione ci sono anche altre colpe, secondo il capo della procura di Trani Carlo Maria Capristo e il magistrato titolare dell'inchiesta Giuseppe Maralfa, che hanno fatto notificare in queste ore provvedimenti di interdizione previo però interrogatorio di tutti gli altri indagati. Tra questi l'architetto Gianferrini che, secondo l'accusa, non esercitò i suoi poteri in materia di tutela dell'incolumità, come invece aveva fatto quando si trattò di sgomberare l'altro stabile confinante a quello interessato dai lavori di demolizione, e l'ingegner Palmitessa che non avrebbe verificato quali erano effettivamente le opere che stava eseguendo l'impresa Chiarulli.


Poi le posizioni del vigile urbano Giovanni Andriolo che, pur chiamato ad effettuare un sopralluogo, si rifiutò invitando a contattare un collega nel pomeriggio così come fece il geometra del comune Roberto Mariano. Tra gli indagati c'è anche Savio Cinquepalmi, titolare dell'opificio dove lavoravano a nero le operaie, padre della ragazzina morta. Con il crollo non c'entra nulla, le responsabilità sono nei confronti delle operaie assunte "a nero" e della figlia che si trovava lì per caso quella mattina.

PIETRO GRASSO, PROCURATORE DI PALERMO “Il problema è che in Italia e anche in molti paesi esteri i capitali dell’evasione e persino quelli delle tangenti vengono in qualche maniera tollerati.”

La mafia è l’unica impresa che non va in crisi. Fa ottimi affari e ed è sempre più potente. In Italia è l’unica ad avere fiumi di denaro da investire. Il volume realizzato da Pietro Grasso e da un inviato di Repubblica, Enrico Bellavia, trasmette un senso si nausea : storie di liquidi accumulati e investiti in varie società seminate in tutto il Paese, una folla di prestanome e professionisti pronta a collaborare con la malavita.

Pietro-Grasso

Parla Pietro Grasso

“I numeri li fornisce Bankitalia : ogni giorno l’industria del riciclaggio ripulisce 410 milioni di euro. E’ il fatturato di un’economia sommersa che vale almeno il 10% del Pil e dove le cosche hanno un ruolo chiave. Ma tutta questa ricchezza sottratta all’Erario frena lo sviluppo del Paese e distrugge l’equità fiscale , un valore oggi sempre più sentito dai cittadini”

Voi raccontate come i soldi sporchi dei mafiosi e quelli grigi dell’evasione finiscano negli stessi canali di riciclaggio. Quanto è difficile la contaminazione tra i due fiumi?

“Il problema è che in Italia e anche in molti paesi esteri i capitali dell’evasione e persino quelli delle tangenti vengono in qualche maniera tollerati. Mentre decine di inchieste mostrano che i percorsi sono gli stessi : esistono delle vere camere di compensazione in cui i fondi dei clan e quelli degli evasori si mescolano”

Voi evidenziate come dai professionisti della finanza – commercialisti, notai, broker – vengono segnalate pochissime operazioni sospette: come se i soldi che maneggiano non avessero mai odore…

“Questo è un dato di fatto. Ma il meccanismo c he obbliga banche e operatori finanziari a segnalare le transazioni sospette ormai ha perso molta della sua efficacia per la lotta al riciclaggio mafioso. Ci sono troppe segnalazioni : ne arrivano 37 mila che raramente si trasformano in indagini penali decisive contro la criminalità organizzata. Oggi i boss vanno in una banca solo se possono contare su complicità interne che chiuderanno gli occhi. Altrimenti si rivolgono a tradizionali spalloni che trasportano fisicamente il denaro : anche questi corrieri si sono modernizzati , sono diventati società di broker che trasferiscono denaro dall’estero verso filiali italiane. Oppure osano garanzie bancarie che permettono poi di trasmettere i fondi altrove : viene certificata la disponibilità di soldi all’estero e su quella base si concedono mutui in Italia”

Ma se le segnalazioni delle operazioni sospette servono a poco , come si fa a combattere questa fusione di nuove tecnologie e vecchie furbizie?

“Bisogna individuare le grandi masse finanziarie del riciclaggio e adesso ci sono software di analisi che possono incrociar le informazioni di banche dati differenti per fornire la pista dei soldi sporchi. Le Fiamme Gialle ne hanno creato uno , chiamato Molecola. molto efficace”

Lei descrive una mafia.2 che ha imparato a sfruttare al meglio ogni opportunità

“Prendiamo il boom del gioco telematico , che in Italia è aumentato del 266% in un anno : per loro è un occasione favolosa. Tra i 72 miliardi di euro che saranno puntati quest’anno ci sono molti capitali d’origine criminale. Noi stiamo verificando come le scommesse clandestine tradizionalmente dominate dai clan stiano scomparendo : non c’è n’è più perché è entrato in un mondo apparentemente legale. Il gioco è sempre stato utilizzato per ripulire i soldi. Ricordo che un vecchio mafioso che vinceva spesso alla Sisal di una volta Dicevano “E’ bravo e fa sempre tredici”. In realtà lui comprava le schedine che avevano vinto e così giustificava gli incassi delle sue attività illegali. Adesso si può puntare sul server che sono all’estero e sfuggono ai controlli..”

Lo scudo fiscale ha permesso di far rientrare in Italia capitali sospetti , anche se sono state notificate pochissime operazioni con ombre di mafia

“Secondo me le mafie non si fidano dello scudo : è una procedura che impone comunque di dichiarare i capitali. Loro si chiedono “Perché lo debbo dire?”. Da quello che sappiamo , non ne hanno bisogno: hanno metodi più sicuri”

Ma oggi quel è l’investimento che i mafiosi preferiscono?

“Tutto ciò che crea liquidità: sanno che soprattutto in questo momento di crisi il denaro cash è potere. Penso che la grande distribuzione dia questa liquidità , come i ristoranti e i bar perché li girano molti contanti. Ma noi non escludiamo che ci siano investimenti sotto il profilo di acquisto di grossi gruppi o in Borsa : è una tentazione sempre più forte. Il crollo dei listini gli offre la possibilità di prendere il controllo delle società che gli interessano investendo pochissimo”

E quali sono i settori che fanno gola?

“Possono gestire fondi d’investimento , dove si riesce a mescolare tutti i soldi di diverse provenienze. E anche le finanziarie che si occupano di credito al consumo anticipando soldi con una forma di usura mascherata. I boss cercano di rastrellare le quote di maggioranza per poi prenderne la gestione”

Nel libro scrivete che ormai alcuni clan hanno tanta liquidità da volere mettere le mani sulle banche: ci sarà un’invasione di nuovi Michele Sindona?

“Lo vediamo sempre di più . Oggi ci sono molti piccoli istituti in crisi: il mafioso si offre di aiutare ma poi piano piano prendere in mano la situazione. La banca resta un simulacro mentre sono i padroni del capitale a dominare. Abbiamo condotto un’inchiesta su un istituto di San Marino dove i dirigenti in difficoltà hanno cominciato ad accettare milioni di euro da un boss calabrese. Un correntista a cui non si può dire di no”

Di fronte ad un’emergenza così insidiosa , quali possono essere gli strumenti di contrasto?

“Anzitutto anche in Italia bisogna introdurre il reato di auto-riciclaggio : contrariamente agli altri Paesi occidentali, da noi si può perseguire solo chi pulisce i soldi di altri , non chi opera per muovere i capitali che ha accumulato violando la legge. Bisogna poi ampliare l’applicazione della norma che punisce i prestanome , le figure fondamentali che permettono gli investimenti: adesso ci sono persino i presta-conto , che mettono i loro depositi bancari a disposizione dei criminali”

E sul fronte della collaborazione internazionale cosa si può fare?

“Il parlamento, appena risolti i problemi più gravi del momento, dovrebbe ratificare le direttive e le convenzioni europee senza le quali ci troviamo in difficoltà. Ci vorrebbero leggi omogenee per sequestri e confische all’estero , in maniera che non si creino stati-rifugio. Ma la cosa che manca è una lotta seria ai paradisi fiscali : penso a misura drastiche come l’embargo o il boicottaggio dei luoghi dove il denaro scompare. Posti come Nauru, un atollo minimo che serve solo a cancellare le tracce. Ma anche in Europa ci sono paesi che devono fare di più. San Marino e il Vaticano si sono dati una legge antiriciclaggio solo da pochissimo. E in Lussemburgo se uno apre il conto , ottiene dalla banca di essere avvisato se vengono chieste informazioni dall’esterno: così i soldi possono volare via. Loro ci mettono pochi minuti , a me serve moltissimo tempo e spesso mi rispondono pure in ritardo”

domenica 4 dicembre 2011

FOTO DEL GIORNO 4 DICEMBRE 2011 : ESPLODE IL TETTO DELL'ARENA DI HITLER



Il tetto della Deutschlandhalle non c'è più. E' stato fatto implodere su se stesso sabato. L'arena voluta da Hitler verrà riconvertita in un centro congressi completamente nuovo, da 80 milioni di euro, pronto nel 2013. Costruita nel 1935 (architetti Franz Ohrtmann e Fritz Wiemer) per le Olimpiadi dell'anno seguente (vi si tennero le gare di lotta, sollevamento pesi e boxe), ospitò successivamente assemblee naziste ed eventi come il primo volo indoor dell'aviatrice prediletta dal führer, Hanna Reitsch. Quando fu inaugurata, con i suoi 117 metri per 83 e i 16 mila spettatori ospitabili era la più grande arena indoor del mondo. Dopo la guerra, fu utilizzata per tenere concerti rock e gare sportive. Vi si sono esibiti, tra gli altri, Muhammed Alì e Jimi Hendrix: il concerto di Bowie ripreso nel film "Christiane F.'' si tenne effettivamente nell'arena

SFRATTATA A 103 ANNI , I SCERIFFI SI RIFIUTANO DI FARLA USCIRE CON LA FORZA

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sabato 3 dicembre 2011

COINVOLTI GIUDICI E POLITICI PER FAVORIRE COSCHE DELLA ‘NDRANGHETA

Scattata una retata sull’asse Milano-Reggio Calabria che ha decapitato i vertici del clan della ‘ndrangheta nato dal connubio delle famiglie Valle-Lampada, da anni trapiantate nei comuni dell’hinterland milanese. Rafforzando il convincimento della Direzione nazionale antimafia , che nell’ultima relazione ha denunciati la capacità di colonizzazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia.
giuseppe-giglio
Nel luglio 2010 , l’operazione Infinito aveva portato in cella 160 persone per associazione mafiosa. Le accuse parlano di corruzione , corruzione giudiziaria , rivelazione del segreto d’ufficio , in carcere sono finite 9 persone. Ma si tratta di capi capaci di trattare con i Monopoli di Stato per ottenere una concessione in esclusiva per gestire le scommesse on line o gli incassi delle slot machine.
I capi avevano in pugno Giuseppe Giglio, presidente della sezione misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ( accusato di corruzione e rivelazione segreto d’ufficio). Nella rete degli arresti c’è anche il consigliere regionale del Pdl calabro , Francesco Morelli , capace di assecondare il business della cosca e avere una parte diretta nella società di scommesse. Vincenzo Minasi , legale, era in grado di fornire documenti riservati , dove si dà atto delle verifiche della squadra mobile su un’indagine sul clan per usura e riciclaggio.
in mano alle cosche c’era anche il maresciallo delle Fiamme Gialle , Luigi Mongelli , che ha ricevuto per i suoi servigi 400 mila euro. A piede libero un magistrato , Giancarlo Giusti, accusato di corruzione in atti giudiziari. I clan gli avevano riservato 27 mila euro per spassarsela a Milano , ragazze a pagamento in alberghi lombardi.